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Lucca, annullata la Marcia in Verde 2026 per le norme anti-peste suina

La Croce Verde di Lucca cancella l'evento del 4 ottobre: i protocolli di biosicurezza per la peste suina africana erano troppo stringenti e tardivi.

Lucca, annullata la Marcia in Verde 2026 per le norme anti-peste suina
Foto Pepeina8 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Annullata la Marcia in Verde, prevista domenica 4 ottobre a Lucca
  • Decisione legata all'ordinanza del commissario straordinario per la peste suina africana
  • Le misure richiedevano sanificazione di scarpe e veicoli, aree cuscinetto e tracciamento dei partecipanti
  • La Croce Verde promette nuove iniziative future

La Croce Verde di Lucca ha annunciato l'annullamento della Marcia in Verde 2026, l'evento ludico-motorio aperto alla cittadinanza che era in programma domenica 4 ottobre. La decisione è legata alle misure di biosicurezza previste dall'ordinanza del commissario straordinario per la Peste suina africana (Psa), che si applicano anche agli eventi all'aperto nei territori soggetti a restrizione.

Le prescrizioni ritenute troppo onerose

Secondo quanto comunicato dall'associazione, l'applicazione delle norme avrebbe richiesto una serie di adempimenti giudicati incompatibili con i tempi ristretti a disposizione. Tra le misure previste: la sanificazione obbligatoria delle calzature a fine percorso, con imbustamento delle scarpe usate per la successiva disinfezione domestica; l'ispezione delle aree di sosta e di una fascia cuscinetto esterna di 50 metri per verificare l'assenza di tracce di passaggio dei cinghiali; la sanificazione dei veicoli in prossimità delle strade sterrate di accesso; il tracciamento dei partecipanti con conservazione dei dati per 30 giorni a fini di contact tracing, oltre al divieto per staff e partecipanti di entrare in contatto con suini allevati nelle 48 ore successive alla manifestazione.

La Croce Verde di Lucca ha precisato di condividere lo spirito della normativa, definita necessaria per la salvaguardia sanitaria del territorio, ma ha sottolineato di essere venuta a conoscenza delle prescrizioni soltanto a ridosso dell'evento, rendendone difficoltosa l'attuazione in tempi brevi.

"A nome di tutta la Croce Verde di Lucca desidero esprimere le più sincere scuse alla Cittadinanza, ai podisti e a tutti gli appassionati che aspettavano questo appuntamento – ha dichiarato il presidente Daniele Massimo Borella –. Siamo estremamente dispiaciuti, tuttavia applicare le misure previste per lo svolgimento di eventi all'aperto sarebbe stato non solo difficile, dati i tempi piuttosto ristretti, ma avrebbe compromesso la godibilità dell'iniziativa e minato lo spirito stesso della manifestazione".

Il contesto delle restrizioni

Le misure richiamate dalla Croce Verde rientrano nel piano nazionale di contenimento della peste suina africana, malattia che colpisce esclusivamente maiali e cinghiali e non si trasmette all'uomo. Le zone soggette a restrizione interessano attualmente alcuni territori delle province di Lucca, Massa Carrara, Pistoia e Prato, dove le attività all'aperto in aree agricole e naturali devono rispettare specifiche misure di biosicurezza per evitare la diffusione del virus, che può essere veicolato involontariamente da fango e residui su calzature, ruote e veicoli.

L'associazione ha infine ringraziato gli sponsor che avevano sostenuto l'organizzazione e annunciato l'intenzione di proporre presto nuove occasioni di incontro per la comunità lucchese.

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