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Cronaca · Massarosa

Massarosa, terreni occupati illegittimamente: il Comune dovrà pagare 361mila euro

La Corte d'appello di Firenze accoglie il ricorso di un proprietario: il Comune aveva offerto solo 1.126 euro per i terreni occupati a Montramito.

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Foto Albarubescens / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Terreni occupati dal 2012 nella zona industriale di Montramito per lavori pubblici
  • Il Comune aveva stimato l'indennizzo in soli 1.126 euro, ritenendoli aree agricole soggette a cessione gratuita
  • La Corte d'appello ha riconosciuto il valore reale dei beni: 361.320 euro complessivi
  • Il Comune di Massarosa è in dissesto finanziario dal 2019

La Corte d'appello di Firenze ha condannato il Comune di Massarosa a pagare 361.320 euro a un proprietario di terreni nella zona industriale di Montramito, occupati illegittimamente dall'ente per oltre otto anni. Lo rende noto una sentenza della Sezione Prima Civile, pubblicata il 29 settembre 2026, che ribalta la stima dell'amministrazione comunale, ferma a poco più di 1.100 euro.

La vicenda

Tutto nasce nel 2012, quando il Comune occupò d'urgenza oltre duemila metri quadrati di terreni tra via Fondacci e via Fioraio, nell'area industriale di Montramito, per realizzare opere di urbanizzazione primaria, sistemazione viaria e regimazione idraulica. Il procedimento espropriativo ordinario, però, non si concluse mai con un decreto definitivo e fu successivamente annullato dalla stessa amministrazione, lasciando l'occupazione priva di titolo legittimo.

Nel marzo 2021 il Comune, nel frattempo dichiarato in dissesto finanziario, ha fatto ricorso alla procedura di "acquisizione sanante", lo strumento previsto dalla legge per regolarizzare occupazioni divenute illegittime. L'ente ha quantificato l'indennizzo complessivo in appena 1.126 euro, sostenendo che si trattasse di aree agricole destinate a pascolo e soggette a un obbligo originario di cessione gratuita come standard urbanistico.

La decisione dei giudici

Il comproprietario, ex socio di un'azienda immobiliare, ha impugnato la stima davanti alla Corte d'appello di Firenze (presidente Daniela Lococo, consigliere relatore Leonardo Scionti, consigliere Chiara Ermini), chiedendo il riconoscimento del valore reale dei beni e delle opere realizzate sui terreni.

I giudici hanno respinto la tesi del Comune, non avendo riscontrato alcun titolo convenzionale o prova documentale di un obbligo di cessione gratuita né l'esistenza di servitù di uso pubblico. Sulla base di una consulenza tecnica d'ufficio, la Corte ha riconosciuto sia il valore di mercato dei terreni sia il valore delle migliorie preesistenti, come sottofondazioni e struttura viaria.

La somma riconosciuta comprende 236.200 euro per il danno patrimoniale, 23.620 euro di danno non patrimoniale e 101.500 euro per il risarcimento dell'occupazione illegittima protratta per oltre otto anni, oltre agli interessi legali. Il Comune dovrà inoltre rimborsare 12mila euro di spese legali e di consulenza tecnica. La Corte ha invece escluso la responsabilità dell'Organismo straordinario di liquidazione, dopo la chiusura della gestione straordinaria dell'ente, dichiarato in dissesto nel 2019.

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