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Truffa della finta maga: una donna della Lucchesia racconta di aver perso 50mila euro

Dopo l'arresto della cartomante pisana Serenella Guidi, una donna della provincia di Lucca racconta di aver perso circa 50mila euro tra "investimenti" e riti.

Truffa della finta maga: una donna della Lucchesia racconta di aver perso 50mila euro
Immagine generata con IA
In breve
  • Per l'indagata vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva

Una donna residente in provincia di Lucca racconta di aver versato nel corso di circa due anni tutti i suoi risparmi, circa 50mila euro, a una cartomante pisana finita agli arresti domiciliari nell'ambito di un'inchiesta della Guardia di Finanza per truffa aggravata. La vicenda, riferita sotto il nome di fantasia "Lucrezia" per tutelarne l'identità, si intreccia con l'operazione eseguita il 1° ottobre dai finanzieri del Gruppo di Pisa su disposizione del gip.

L'inchiesta della Guardia di Finanza

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la 58enne che si professava esperta nella magia e vantava abilità divinatorie ed esoteriche approfittava dello stato di vulnerabilità dei propri clienti, perlopiù affetti da problemi di salute o in precarie condizioni economiche, inducendoli a versarle laute somme di denaro in cambio di una promessa di aiuto. Le indagini avrebbero accertato che chi era in difficoltà economiche veniva convinto a consegnare denaro con la promessa di investimenti sia nel mondo della finanza sia in ambito petrolifero, facendo credere che alcuni personaggi di assoluta affidabilità, rivelatisi inesistenti, avrebbero garantito il buon esito delle operazioni finanziarie, in realtà mai avvenute. Il profitto finora ricostruito dalla Guardia di Finanza, oggetto di contestazione anche fiscale quale provento illecito, ammonta a circa 230.000 euro.

Il racconto della presunta vittima

Lucrezia descrive l'inizio del rapporto come legato a un momento di difficoltà personale: si sarebbe rivolta alla cartomante per farsi leggere le carte, per poi vedersi coinvolta in proposte di investimento che le avrebbero fatto credere di poter moltiplicare in breve tempo i propri risparmi. A questo si sarebbero aggiunti presunti "lavori" di magia, pagati fino a 2.500 euro alla volta. Con il tempo, riferisce la donna, sarebbe diventato impossibile rientrare in possesso del denaro versato, fino a coinvolgere due conti correnti diversi.

La vicenda raccontata da Lucrezia rappresenta la sua testimonianza personale e resta distinta dagli atti dell'inchiesta giudiziaria in corso. Per la cartomante, come per chiunque sia sottoposto a indagini, vale la presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza definitiva. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Pisa, proseguono per accertare la portata complessiva dei fatti contestati.

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