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Alluvione del 1996, a trent'anni di distanza un libro ne ricostruisce la memoria

Presentato a Firenze "La fiducia nel fango", libro di Fontanelli e Lo Iacono sull'alluvione del 19 giugno 1996 che colpì Alta Versilia e Garfagnana.

Alluvione del 1996, a trent'anni di distanza un libro ne ricostruisce la memoria
Foto Sailko / Wikimedia Commons, CC BY 3.0
In breve
  • Il libro 'La fiducia nel fango' racconta l'alluvione del 19 giugno 1996 e la successiva ricostruzione
  • Presentato lunedì 5 ottobre nella sala Affreschi di palazzo del Pegaso a Firenze
  • Interventi del vicepresidente del Consiglio regionale Mazzeo e della consigliera Spinelli
  • L'evento causò 14 vittime, gran parte a Cardoso, frazione di Stazzema

È stato presentato lunedì 5 ottobre nella sala Affreschi di palazzo del Pegaso a Firenze il libro "La fiducia nel fango" (edizioni MdS), dedicato ai trent'anni dall'alluvione che il 19 giugno 1996 colpì l'Alta Versilia e la Garfagnana. A scriverlo sono stati Paolo Fontanelli, all'epoca assessore regionale alla Protezione civile, e la giornalista Elisabetta Lo Iacono, fa sapere il Consiglio regionale della Toscana.

L'alluvione di trent'anni fa provocò complessivamente 14 morti, in gran parte nella frazione di Cardoso, nel comune di Stazzema, insieme a danni ingenti a infrastrutture e abitazioni in tutta l'Alta Versilia e nella Garfagnana, secondo quanto ricostruito da diverse fonti tecniche e giornalistiche sull'evento. Il libro ripercorre non solo la cronaca del disastro ma anche il percorso di ricostruzione materiale e sociale che seguì.

Gli interventi alla presentazione

Il vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo, ha dichiarato che il libro "non costituisce solo la rievocazione dell'alluvione del 19 giugno 1996 in Alta Versilia, ma rappresenta un'occasione per attualizzare quell'esperienza affinché simili eventi non si ripetano", sottolineando come quella vicenda abbia rappresentato il primo atto di protezione civile strutturato sul territorio toscano.

La consigliera regionale Serena Spinelli ha spiegato che il titolo del volume richiama l'enorme devastazione causata dal fango, con la perdita di 14 vite umane, e ha evidenziato il parallelo tra l'evento di trent'anni fa e la frequenza con cui si ripetono tragedie analoghe in concomitanza con i cambiamenti climatici.

L'autore Paolo Fontanelli ha raccontato che dopo la tragedia la popolazione locale viveva in uno stato di forte paura, temendo che l'economia e la vita della zona non potessero ripartire. La fiducia, ha spiegato, è rinata grazie all'intervento coordinato di Regione, Comuni e istituzioni locali, che promossero un piano di riparazione dei danni basato su un dialogo solido con i cittadini.

Alla presentazione sono intervenuti anche l'ex presidente della Regione Claudio Martini e Bernardo Gozzini, già amministratore unico del consorzio Lamma, il centro di competenza meteorologica nato proprio in seguito a quella tragedia.

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