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L'artista lucchese Francesco Zavattari in mostra a Londra con le sue mappe

Dal 16 al 23 ottobre la storica Map House di Londra ospita la personale dell'artista lucchese dedicata alla rilettura artistica delle antiche mappe della capitale britannica.

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Foto Wwikiwalter / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Terza tappa di un percorso iniziato a New York nel 2025 e proseguito a Roma

Un artista lucchese porta la sua ricerca sulle città e sulle mappe nel cuore di Londra. Dal 16 al 23 ottobre The Map House, storica galleria di cartografia antiquaria nel quartiere di Knightsbridge, ospiterà la mostra personale di Francesco Zavattari dal titolo "London mapping: reimagining the City and its environs", curata da Caroline Cassin.

Le opere in esposizione nascono dall'osservazione e dalla reinterpretazione di antiche mappe di Londra, trasformate attraverso segno, colore e linguaggio contemporaneo. A ospitarle sarà una sede particolarmente legata al tema del progetto: fondata nel 1907, The Map House è una storica istituzione dedicata alla cartografia antiquaria, che nel corso degli anni ha fornito mappe a esploratori, a Winston Churchill, alla famiglia reale britannica e a istituzioni come la British Library e la Library of Congress.

Un percorso tra New York, Roma e Londra

La ricerca artistica di Zavattari su città e mappe era iniziata nel 2025 a New York con la serie "The Empire galaxy – orbiting New York", curata da Hope Pallis e presentata in mostre personali tra Tribeca e SoHo. Il progetto era poi proseguito a Roma con "Impero – Roma Antica in mappe pop", a cura di Maurizio Maria Bifolco, inaugurata lo scorso anno in due sedi del centro storico. Esattamente un anno dopo quella tappa romana, il percorso arriva ora nella capitale britannica.

La curatrice Caroline Cassin proviene dal mondo cinematografico e culturale britannico, con esperienze legate al British Film Institute e al Cinema Museum di Londra. Nella presentazione della mostra, Cassin spiega: "Ciò che mi ha inizialmente colpita nel lavoro di Zavattari è il modo in cui trasforma la memoria in qualcosa di intensamente visivo e quasi cinematografico, permettendo al passato di essere vissuto non semplicemente come storia, ma come qualcosa di fluido, stratificato e vivo nel presente".

Per l'artista lucchese si tratta anche di un ritorno nella città in cui aveva sviluppato parte del progetto fotografico "The Cinema investigation", realizzando scatti al Cinema Museum poi confluiti in una personale del 2022 alla Casa del Cinema di Roma. La sua ricerca è destinata a proseguire anche in Cina, dove ricopre il ruolo di direttore creativo di un'azienda di vernici artistiche con sede a Shanghai.

La mostra sarà preceduta il 15 ottobre da un vernissage privato su invito, con una performance di live painting. L'esposizione sarà poi aperta al pubblico al 54 di Beauchamp Place, Knightsbridge, dal lunedì al venerdì dalle 10,30 alle 18 e il sabato dalle 10,30 alle 17.

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