Lucca, restaurato il campanile di San Michele: apre al pubblico per la prima volta
Terminato il restauro da oltre 2 milioni di euro della torre campanaria: dopo un anno di lavori sarà visitabile fino alla cima per la prima volta nella storia.

- Restauro concluso il 29 settembre 2026, giorno della festa di San Michele patrono di Lucca
- Investimento di oltre 2 milioni di euro: 1,7 milioni dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e 380mila euro dal Ministero della Cultura
- Restaurate anche le sette storiche campane, la più antica del 1215
- Per la prima volta nella storia il campanile sarà interamente visitabile fino alla sommità
Il campanile della chiesa di San Michele in Foro, a Lucca, è tornato visibile alla città dopo oltre un anno di lavori di restauro. L'inaugurazione ufficiale si è tenuta la mattina del 29 settembre, proprio nel giorno della festa di San Michele Arcangelo, patrono della città, alla presenza del sindaco Mario Pardini, del vescovo di Lucca Paolo Giulietti e dei tecnici che hanno seguito l'intervento.
Un restauro da oltre due milioni di euro
L'intervento, iniziato nella primavera del 2025, ha interessato l'apparato lapideo interno ed esterno della torre campanaria, la cella con le sette campane e la scala interna. Il valore complessivo della riqualificazione supera i 2 milioni di euro, di cui 380mila euro stanziati dal Ministero della Cultura e 1,7 milioni di euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. I lavori sono stati affidati agli architetti Leonardo Casini e Patricia Cid, con il supporto di Alessandro Lenci e Massimiliano del Bino per il progetto strutturale e di Paolo Cecchettini per il restauro degli elementi lapidei.
Tra gli interventi più significativi figura il recupero delle sette storiche campane custodite nella cella campanaria, la più antica delle quali risale al 1215. Il finanziamento ministeriale ha permesso di restituire alle campane l'assetto originario, liberandole dai vecchi impianti invasivi che ne condizionavano il suono.
Per la prima volta visitabile fino alla cima
La novità principale riguarda la fruizione pubblica del monumento: per la prima volta nella sua storia il campanile di San Michele in Foro sarà interamente percorribile fino alla sommità, da cui si gode di un panorama sulla città e sul territorio circostante. La funzionaria storico dell'arte della Soprintendenza di Lucca, Ilaria Boncompagni, ha spiegato che il finanziamento di Ministero e Fondazione ha interessato l'apparato lapideo interno ed esterno, la cella campanaria con le sette campane e ha ripristinato la scala interna, offrendo alla città la possibilità di salire e visitare l'ambiente.
Il vescovo Paolo Giulietti ha sottolineato il valore simbolico dell'intervento, definendolo "una presenza simbolica importante che fa parte di un progetto più ampio di restituzione di tutto il complesso di San Michele, alla città, alla Chiesa e anche ai turisti", aggiungendo che si tratta del primo tassello di un percorso più ampio.
Il sindaco Mario Pardini ha ricordato il ruolo storico della piazza, definendo San Michele "il centro della città, il foro romano" per i lucchesi. Il restauro rappresenta la prima fase del più ampio progetto "San Michele rinnovato", che punta al recupero dell'intero complesso monumentale nel cuore del centro storico.



