Carnevale di Viareggio, Sandra Mei critica il regolamento del Festival dei Rioni
L'ex assessore Sandra Mei contesta il nuovo regolamento della Fondazione Carnevale sulla canzone ufficiale 2027, affidata al Festival dei Rioni.

- Le domande di partecipazione dei Rioni dovranno essere presentate entro le 12 dell'11 dicembre
VIAREGGIO – Il nuovo regolamento con cui la Fondazione Carnevale sceglierà la canzone ufficiale del Carnevale 2027 diventa terreno di scontro politico. A intervenire è l'ex assessore Sandra Mei, che contesta l'impostazione del progetto legato al ritorno del Festival dei Rioni.
La Fondazione ha previsto per il 2027 il ritorno del Festival dei Rioni, con una competizione musicale tra i quartieri della città dalla quale nascerà la nuova canzone ufficiale, con l'obiettivo dichiarato di riportare al centro autori, interpreti, Rioni e patrimonio musicale locale. Secondo quanto reso noto dalla stessa Fondazione, l'evento si terrà sabato 9 gennaio 2027 all'Auditorium Enrico Caruso del Gran Teatro Giacomo Puccini di Torre del Lago, e la canzone verrà scelta da una doppia giuria, tecnica e rionale, senza possibilità per i delegati di votare il brano del proprio quartiere. Le domande di partecipazione, una per ciascun Rione, dovranno essere presentate entro le 12 di venerdì 11 dicembre.
Mei vede in questo impianto il rischio di una chiusura identitaria. "Valorizzare la cultura, la musica e le tradizioni di Viareggio è una cosa. Trasformare la viaregginità in un vincolo identitario, arrivando persino a ipotizzare 'la razza viareggina', è un'altra", afferma l'ex assessore, secondo quanto riportato da Versilia Today. Per Mei la città ha una natura diversa: "Viareggio è una città di mare: aperta, contaminata, nata dagli incontri. La sua identità non è una questione di sangue, pedigree o certificati di purezza".
L'ex assessore usa anche l'ironia, che definisce parte dello spirito del Carnevale: "più che una canzone ufficiale del Carnevale, non sarà mica l'inizio di una marcetta?". La riflessione si allarga poi a una critica alla giunta cittadina, definita "la destra al comando di Viareggio".
La canzone ufficiale del Carnevale esiste dal 1921 e negli anni ha visto alternarsi autori e interpreti anche esterni alla città, da Elio a Cristina D'Avena, da Enzo Iacchetti a Rita Pavone, che ha firmato il brano dell'edizione 2026. Il nuovo regolamento segna ora un ritorno alla dimensione rionale, con i quartieri chiamati a presentare brani inediti in vista del Carnevale 2027.
Mei chiude affidando la propria posizione a una frase simbolica: "qui nessuno è straniero", a sintesi di un'idea di Carnevale come "libertà, ironia e contaminazione".


