Ex Manifattura, Lucca Civica-Volt: "Ora Pardini indichi la rotta"
Barsella, Cantini e Bassetti chiedono al sindaco risorse, tempi e un confronto in commissione dopo il consiglio aperto del 30 settembre sull'ex Manifattura.

- Il gruppo consiliare Lucca Civica-Volt-Lucca è Popolare interviene dopo il consiglio comunale aperto del 30 settembre sull'ex Manifattura
- Chiede al sindaco Pardini un percorso con responsabilità, risorse e scadenze definite
- Propone regia pubblica, pluralità di funzioni e recupero anche per fasi, da confrontare con il modello a concessionario unico
- Richiede un confronto documentato in commissione e risposte motivate ai contributi raccolti dai cittadini
Il gruppo consiliare Lucca Civica-Volt-Lucca è Popolare torna sul futuro dell'ex Manifattura Tabacchi e chiede al sindaco Mario Pardini di tradurre in decisioni concrete i contributi raccolti durante il consiglio comunale aperto del 30 settembre scorso. A intervenire sono i consiglieri Marco Barsella, Claudio Cantini e Alessandro Bassetti, che in una nota affermano: "La città ha dimostrato di avere idee sul futuro della Manifattura. Adesso tocca a chi governa trasformare quei contributi in scelte. Il Consiglio aperto non può restare una parentesi di ascolto: deve aprire un percorso con responsabilità definite, risorse individuate e scadenze pubbliche".
La seduta straordinaria, convocata a Palazzo Santini su proposta del sindaco e con il via libera del presidente del consiglio comunale Enrico Torrini, aveva raccolto gli interventi di 17 relatori esterni tra cittadini, professionisti, ex amministratori e rappresentanti di associazioni, a seguito dello stop al progetto Polimea per un polo musicale nella porzione sud del complesso, la cui offerta era stata giudicata inammissibile nella forma presentata.
Per i tre consiglieri, il metodo seguito finora andrebbe ribaltato: "Da mesi sosteniamo una linea chiara: prima definire quali bisogni della città debba soddisfare la Manifattura, poi costruire un progetto sostenibile e scegliere lo strumento per realizzarlo". Ricordando le critiche mosse già ad agosto sull'esito della procedura con un solo partecipante e nessuna offerta ammessa, i tre chiedono al sindaco di spiegare "quali criticità saranno corrette e su quali basi si riparte".
Il gruppo rilancia la propria proposta, basata su "regia pubblica, pluralità di funzioni e operatori, recupero del complesso anche per fasi, dentro un disegno unitario", da mettere a confronto con il modello alternativo che concentra recupero, finanziamento e gestione su un unico concessionario. Per ogni ipotesi, sostengono, servono "conti leggibili: costi di recupero e gestione, capitali disponibili, finanziamenti da ottenere, copertura degli eventuali squilibri e benefici garantiti ai lucchesi", un criterio che varrebbe anche per l'ormai archiviata proposta Polimea.
La richiesta finale è che la giunta porti in commissione "un confronto documentato tra le alternative e un calendario dei passaggi necessari alla decisione", con risposte motivate su quali contributi dei cittadini vengano accolti, approfonditi o esclusi. "Dopo aver chiesto alla città di parlare, chi governa ha il dovere di decidere", concludono i tre consiglieri.



