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Fantozzi (FdI): "Impegno per realizzare un Cpr anche in Toscana"

Il consigliere regionale lucchese di Fratelli d'Italia interviene alla festa della polizia rilanciando la richiesta di un Centro per il rimpatrio in Toscana.

Fantozzi (FdI): "Impegno per realizzare un Cpr anche in Toscana"
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In breve
  • Il tema resta al centro di uno scontro politico regionale: la Regione Toscana, guidata da Eugenio Giani, si è finora detta contraria

In occasione della festa della polizia, il consigliere regionale lucchese di Fratelli d'Italia Vittorio Fantozzi è tornato a chiedere la realizzazione di un Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) in Toscana, unica regione italiana priva di una struttura di questo tipo.

Fantozzi ha partecipato alle celebrazioni riconoscendo alle forze dell'ordine "un impegno straordinario e un'opera assolutamente determinante per la sicurezza e la coesione sociale". Da qui l'impegno, ribadito anche a nome di Fratelli d'Italia Lucca, "affinché anche in Toscana venga realizzato quanto prima un Cpr". Secondo il consigliere, la struttura eviterebbe "lunghi spostamenti in centri di questo tipo fuori dalla nostra regione" per procedere ai rimpatri, riducendo il tempo sottratto al controllo del territorio dagli agenti impegnati in trasferimenti fuori regione.

Il consigliere ha poi attaccato chi si oppone al progetto, sostenendo che tali posizioni derivino "solamente da una sterile contrapposizione politica" e non da valutazioni sulle condizioni di lavoro delle forze dell'ordine. Nel messaggio conclusivo, Fantozzi ha affermato che chi "teme o ostacola i Cpr lo fa per calcolo elettorale e non perché ha a cuore il lavoro degli agenti e la sicurezza dei cittadini".

Il nodo Pallerone e la posizione della Regione

Il dibattito sui Cpr in Toscana è aperto da mesi e ha per protagonista l'ipotesi di realizzare una struttura a Pallerone, frazione del Comune di Aulla, in Lunigiana, individuata dal Governo. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha più volte espresso una posizione contraria, condizionando un'eventuale apertura a una riforma della normativa nazionale che regola i Cpr. Anche l'assessora regionale ai diritti umani, Alessandra Nardini, ha ribadito la contrarietà dell'amministrazione, parlando di un modello toscano basato sull'accoglienza diffusa. Sul fronte opposto, Fratelli d'Italia e la Lega, quest'ultima con una proposta di legge di iniziativa popolare, chiedono alla Regione di individuare un sito alternativo per la struttura. Il confronto tra le forze politiche resta acceso, con posizioni distanti tra maggioranza regionale e centrodestra sull'opportunità e sulla localizzazione di un centro per i rimpatri in Toscana.

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