Rifondazione Comunista annuncia la corsa alle comunali 2027 a Lucca
Il partito guidato da Matteo Pelleriti punta a riportare la sinistra radicale in Consiglio comunale, criticando la giunta Pardini su casa e overtourism.

- Rifondazione Comunista annuncia la partecipazione alle comunali 2027 di Lucca
- Critiche alla giunta Pardini su grandi eventi, overtourism e costo della casa
- Proposte su affitti brevi, trasporti pubblici e riuso della Manifattura Tabacchi
- Apertura ad alleanze con chi condivide il programma del partito
Il Partito della Rifondazione Comunista ha annunciato ufficialmente la propria partecipazione alle elezioni comunali di Lucca del 2027, con l'obiettivo di riportare la sinistra radicale a Palazzo Santini dopo anni di assenza dal Consiglio comunale. L'annuncio arriva in una nota diffusa dal Circolo cittadino del partito, che accompagna la presa di posizione con un giudizio critico sull'operato della giunta guidata dal sindaco Mario Pardini.
Secondo Rifondazione, l'amministrazione comunale si sarebbe mostrata più attenta a promuovere grandi eventi e opere di dubbia utilità che ad affrontare i problemi reali di una città il cui volto, in pochi anni, è cambiato profondamente. Il partito descrive Lucca come una "città-scenografia", un palcoscenico per eventi più che un luogo vissuto dai cittadini, e dichiara l'intenzione di farsi portavoce di chi chiede una città a misura di residente e non solo di turista.
Il segretario del circolo lucchese, Matteo Pelleriti, ha illustrato alcuni dei temi al centro del futuro programma elettorale. Tra le priorità indicate figura il tema della casa: secondo Pelleriti il costo degli affitti sta aumentando a causa della turistificazione e della speculazione, e il Comune avrebbe a disposizione strumenti per regolare gli affitti brevi e il mercato immobiliare pubblico. Il segretario ha inoltre richiamato l'attenzione sui trasporti, segnalando frazioni isolate e linee ferroviarie sottoutilizzate, e ha proposto di investire su autobus, treni e mobilità ciclabile per decongestionare il traffico. Tra i casi citati come esempio di occasione mancata, Pelleriti ha menzionato la Manifattura Tabacchi, edificio vuoto da decenni per il quale il partito chiede una gestione pubblica della rigenerazione urbana anziché la cessione ai privati.
Il partito si dice inoltre aperto a costruire convergenze programmatiche con altre forze politiche che condividano le medesime proposte, guardando ai movimenti in corso nell'area della sinistra e del centrosinistra lucchese in vista della prossima tornata elettorale.
Rifondazione richiama infine il risultato ottenuto con la lista Toscana Rossa alle elezioni regionali del 2025, quando la coalizione aveva raggiunto il 4,51% in Toscana, restando comunque esclusa dal Consiglio regionale per la soglia di sbarramento del 5% prevista per le liste non coalizzate.



