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Salanetti, il Consiglio comunale di Capannori approva mozione a sostegno dell'impianto

Il Consiglio comunale ha votato il sostegno al polo del riciclo di pannolini e tessile a Salanetti. Contraria l'opposizione, Porcari resta critico.

Marlia, hamlet of Capannori, Province of Lucca, Tuscany, Italy
Foto d'archivio · Foto LigaDue / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Mozione di maggioranza approvata venerdì 23 ottobre, contraria l'opposizione
  • L'impianto tratterà prodotti assorbenti (40% dell'indifferenziato) e 6.500 tonnellate annue di tessili
  • Il Consiglio di Stato il 20 ottobre ha respinto il ricorso del Comune di Porcari confermando la sentenza del Tar
  • Il Comune di Porcari, pur prendendo atto della sentenza, resta contrario al progetto

Il Consiglio comunale di Capannori, riunito in seduta straordinaria venerdì 23 ottobre, ha approvato una mozione presentata dalla maggioranza che esprime il pieno sostegno alla realizzazione del polo di riciclo dei prodotti assorbenti per la persona (PAP) e dei rifiuti tessili in località Salanetti, promosso da RetiAmbiente, Ascit e dal Comune di Capannori. Lo rende noto il Comune di Capannori. Il documento, illustrato dal consigliere del Pd Michele Del Debbio a nome di tutta la maggioranza, è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza e i voti contrari dell'opposizione.

La seduta si è aperta con l'intervento del sindaco Giordano Del Chiaro, secondo cui l'impianto rappresenta un'opportunità ambientale ed economica: i prodotti assorbenti, ha spiegato il sindaco, costituiscono circa il 40% del residuo non riciclabile della raccolta domestica effettuata da Ascit, e il loro riciclo permetterebbe di portare la raccolta differenziata oltre il 95% e di contenere le tariffe per i cittadini. Sono intervenuti anche il presidente di RetiAmbiente Aldo Iacomelli, i parlamentari Riccardo Zucconi (Fratelli d'Italia) e Marco Simiani (Pd), il consigliere regionale Vittorio Fantozzi, il presidente della Commissione Ambiente della Regione Toscana Gianni Lorenzetti, oltre a rappresentanti di comitati ambientali e di Legambiente.

La mozione ricorda che l'impianto del tessile, in linea con la direttiva europea 2025/1852, tratterà circa 6.500 tonnellate all'anno di rifiuti tessili, e che nel luglio 2025 la Conferenza dei Servizi regionale ha rilasciato il provvedimento autorizzativo unico. Il documento richiama anche l'iter giudiziario: dopo il rigetto dei ricorsi da parte del Tar Toscana a febbraio 2026, il Consiglio di Stato, con sentenza pubblicata il 20 ottobre 2026, ha confermato le autorizzazioni.

Il contenzioso con Porcari

Quella sentenza del Consiglio di Stato ha respinto nel merito l'appello presentato dal Comune di Porcari, da sempre contrario alla localizzazione dell'impianto perché a ridosso del proprio centro abitato. I giudici di Palazzo Spada hanno confermato che l'impianto non rientra nelle categorie soggette ad Autorizzazione integrata ambientale, in quanto la capacità massima di trattamento giornaliero per l'operazione di recupero è pari a 50,3 tonnellate al giorno, sotto la soglia delle 75 tonnellate che farebbe scattare l'obbligo di Aia. Dopo la sentenza, il Comune di Porcari ha chiesto che siano chiariti, con dati trasparenti, la copertura finanziaria, il costo aggiornato e le prospettive economiche dell'operazione. Il sindaco di Porcari Leonardo Fornaciari ha ribadito nei giorni scorsi che il suo Comune resta contrario all'impianto, nonostante il voto bipartisan alla Camera richiamato anche nella mozione approvata a Capannori.

Fonte: Comune di Capannori

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