L'alpinista lucchese Bergamini conquista la vetta dell'Ama Dablam
L'alpinista lucchese Riccardo Bergamini ha raggiunto il 28 ottobre la cima dell'Ama Dablam, 6.858 metri in Himalaya, dopo un primo tentativo fallito per il vento.

- Vetta raggiunta il 28 ottobre dopo un primo tentativo annullato il 27 per il forte vento
- Ama Dablam: 6.858 metri, una delle cime più tecniche dell'Himalaya
- Un anno fa Bergamini aveva conquistato Cima Italia, 6.400 metri nel Karakorum pakistano, vetta mai salita prima
L'alpinista lucchese Riccardo Bergamini ha raggiunto il 28 ottobre la vetta dell'Ama Dablam, montagna himalayana di 6.858 metri considerata una delle più spettacolari e tecnicamente impegnative della catena. Lo ha annunciato lo stesso Bergamini sui social.
Il primo tentativo di salita, previsto per il 27 ottobre, era stato interrotto a causa del forte vento. "Ho raggiunto la vetta il 28 ottobre, dopo che ho dovuto rinunciare al primo tentativo per il 27 ottobre a causa del forte vento", ha raccontato Bergamini su Facebook. "Via radio, dal campo base, mi hanno ordinato di rientrare e sono tornato al campo 1. Il giorno dopo ci ho riprovato e finalmente ce l'ho fatta!". L'alpinista ha aggiunto di trovarsi ora di nuovo al campo base, dove sta nevicando: "Sono felice e grato per questa esperienza".
Bergamini, alpinista professionista e padre di otto figli, ha all'attivo spedizioni in Himalaya, Karakorum, Tibet, Alaska, Pamir e Ande, comprese ascensioni oltre gli 8000 metri senza l'uso di bombole d'ossigeno.
I precedenti
L'impresa sull'Ama Dablam arriva a circa un anno di distanza da un'altra spedizione che aveva portato il nome dell'alpinista lucchese alla ribalta nazionale. Il 7 agosto 2025 Bergamini aveva infatti raggiunto, nella catena del Karakorum in Pakistan, una vetta di circa 6.400 metri mai toccata prima da alcun essere umano, che aveva battezzato "Cima Italia" portando in cima il tricolore consegnatogli dal ministro dello Sport Andrea Abodi. In quell'occasione la spedizione era partita dalla Valle di Kandy, sopra i 2.500 metri, ed era stata completata in pochi giorni, senza campi intermedi.
Bergamini è inoltre il primo alpinista toscano ad aver superato gli 8000 metri senza l'ausilio di ossigeno supplementare, risultato ottenuto sul Cho Oyu, 8.201 metri, uno dei quattordici "ottomila" della Terra.




