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Altopascio, bonifica di Tavolaia: il Comune interviene anche sui terreni privati

Il Comune di Altopascio rimuove rifiuti abbandonati su proprietà private a Tavolaia, dopo le ordinanze rimaste inascoltate. Spese quasi 100mila euro finora.

Altopascio piazza del municipio
Foto d'archivio · Foto Davide Papalini / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Rimossi sette veicoli, rifiuti elettrici, edili e tessili da terreni privati a Tavolaia
  • Il Comune agisce in danno dei proprietari che non hanno rispettato le ordinanze sindacali
  • A gennaio 2026 piantati 700 alberi e arbusti nell'area pubblica recuperata
  • Spese comunali per quasi 100mila euro e costituzione di parte civile in un procedimento penale

Il Comune di Altopascio ha avviato un nuovo intervento di bonifica nella località Tavolaia, a Marginone, questa volta estendendo le operazioni ai terreni di proprietà privata adiacenti all'area già recuperata dall'amministrazione. Lo comunica lo stesso Comune, spiegando che l'intervento riguarda la rimozione e lo smaltimento di materiali abbandonati da anni su quei terreni.

Cosa viene rimosso

Tra i rifiuti rimossi figurano sette veicoli e autocarri, rifiuti elettrici ed elettronici, materiali provenienti dal settore edile e scarti delle lavorazioni tessili. Secondo quanto riferito dal Comune, i proprietari e i soggetti individuati come responsabili degli abbandoni non hanno provveduto agli interventi richiesti nonostante le ordinanze emesse dal sindaco per il ripristino dei luoghi. Per questo motivo l'amministrazione sta procedendo con l'esecuzione degli interventi in danno ai soggetti obbligati, anticipando le spese necessarie alla rimozione dei rifiuti e attivando le procedure per il recupero delle somme dovute.

Il vicesindaco con delega all'ambiente, Daniel Toci, ha dichiarato: "Quella di Tavolaia è una vicenda che racconta quanto possano essere profonde le conseguenze dell'illegalità sul territorio e quanto lavoro sia necessario per restituire a una comunità ciò che le è stato sottratto. Siamo intervenuti su una situazione che si trascinava da moltissimi anni, abbiamo acquisito al patrimonio comunale l'area interessata dagli abusi edilizi, demolito le costruzioni abusive, rimosso i rifiuti e avviato un progetto di forestazione". Toci ha aggiunto che l'amministrazione intende ora completare il percorso intervenendo anche sulle proprietà private, perché "non possiamo accettare che l'inerzia di chi aveva il dovere di ripristinare i luoghi continui a produrre conseguenze per l'ambiente e per i cittadini", sottolineando che "chi abbandona rifiuti e viola le regole deve assumersi le proprie responsabilità".

Il percorso di recupero dell'area

Il recupero della zona pubblica ha già prodotto risultati concreti: nel gennaio 2026 sono state messe a dimora 700 piante tra alberi e arbusti, nell'ambito del progetto nazionale Foresta Italia promosso da Rete Clima, trasformando un terreno segnato dagli abusi edilizi in uno spazio destinato alla biodiversità.

Il Comune ha reso noto di aver sostenuto negli anni spese per quasi 100mila euro per il recupero delle aree di Tavolaia. Parallelamente prosegue anche il fronte giudiziario: l'ente si è costituito parte civile nel procedimento penale in corso nei confronti di uno dei soggetti coinvolti nella vicenda, per tutelare gli interessi dell'amministrazione e della collettività.

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