Ex Caserma Lorenzini, al via le indagini geognostiche per la bonifica
Il Comune di Lucca affida per 6.700 euro le indagini geognostiche sull'area di San Romano, passo propedeutico al progetto di bonifica e al futuro parcheggio.

- Obiettivo finale: un parcheggio pubblico da circa 84 posti auto
Il Comune di Lucca ha affidato l'incarico per le indagini geognostiche ambientali nell'area dell'ex Caserma Lorenzini, a San Romano, primo passo concreto verso la bonifica del sito su cui l'amministrazione prevede di realizzare un futuro parcheggio pubblico. Lo comunica Palazzo Orsetti attraverso una determinazione dirigenziale dell'Ufficio Stazione Unica Appaltante.
L'incarico e i tempi
L'affidamento diretto, effettuato tramite la piattaforma telematica regionale Start, è stato assegnato alla società pisana Gaia Servizi S.r.l., specializzata in perforazioni e carotaggi ambientali. L'importo complessivo dell'operazione sfiora i 6.700 euro. L'intervento ha una durata stimata di 10 giorni dall'avvio dei lavori e servirà a definire nel dettaglio il perimetro e il livello della contaminazione del suolo e delle acque superficiali, un passaggio indispensabile per predisporre poi il progetto definitivo di bonifica.
Una storia di incertezza burocratica
L'area, segnata dal ritrovamento nel 2015 di due cisterne interrate di gasolio, è rimasta a lungo bloccata da un'incertezza burocratica. La contaminazione risale alla gestione militare dell'immobile, dismesso dall'Esercito nel 1999. Nel 2020 la Regione aveva individuato nell'Amministrazione Militare il soggetto responsabile della bonifica, ma quest'ultima non si è mai attivata.
A marzo scorso il Comune aveva preso atto del disimpegno di Lucca Plus, la società partecipata inizialmente incaricata del procedimento: la società aveva comunicato di non poter proseguire a causa di costi e complessità dell'intervento superiori alle stime iniziali e dell'impossibilità di perimetrare con precisione l'area inquinata.
Di fronte a questo stallo, Palazzo Orsetti ha scelto di agire in sostituzione d'ufficio per sbloccare la procedura, affidando direttamente l'incarico delle indagini geognostiche. L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione comunale resta quello di restituire la struttura alla città attraverso la realizzazione di un parcheggio pubblico da circa 84 posti auto.




