Arni, si infortuna alla caviglia durante un'escursione: trasportato in codice giallo
Un escursionista di circa 30 anni si è fatto male a una caviglia ad Arni. Recuperato da vigili del fuoco e Soccorso Alpino, è stato portato al Versilia.

- Infortunio alla caviglia nella serata di sabato 4 ottobre ad Arni, Stazzema
- Intervento congiunto di vigili del fuoco e Soccorso Alpino e Speleologico Toscano
- L'uomo, circa 30 anni, è stato imbarellato e trasportato al rendez-vous con l'ambulanza
- Trasferito in codice giallo all'ospedale Versilia
Un escursionista di circa 30 anni si è infortunato a una caviglia nella zona di Arni, nel comune di Stazzema, nella serata di sabato 4 ottobre. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano, allertati per prestare soccorso all'uomo che non era in grado di muoversi autonomamente.
L'intervento
I soccorritori hanno raggiunto l'escursionista e, vista l'impossibilità per lui di proseguire con le proprie gambe, hanno provveduto a immobilizzarlo e a trasportarlo con la barella fino al punto di rendez-vous concordato con l'ambulanza del 118. Da lì il ferito è stato trasferito in codice giallo all'ospedale Versilia per gli accertamenti e le cure necessarie.
Il codice giallo indica una condizione di media gravità, che richiede comunque un intervento tempestivo ma non mette in pericolo immediato la vita del paziente.
Una zona frequentata da escursionisti
La zona di Arni, nel cuore delle Alpi Apuane, è meta abituale di escursionisti ed è già stata teatro di diversi interventi di soccorso nelle scorse settimane. Lo scorso agosto un escursionista partito da Isola Santa aveva perso l'orientamento su un sentiero della zona, venendo poi recuperato dalla Stazione di Querceta del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano con il supporto dell'elisoccorso regionale Pegaso 3. L'area, caratterizzata da sentieri impegnativi e creste rocciose come lo "Schienale dell'asino", richiede attrezzatura adeguata e una valutazione attenta delle proprie capacità da parte di chi si avventura in escursione, soprattutto nelle ore serali quando la visibilità si riduce e le operazioni di soccorso diventano più complesse.
Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle condizioni di salute dell'uomo né sulle circostanze precise dell'infortunio.



