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Vie ferrate delle Alpi Apuane: quali sono e per che livello di esperienza

Dalla storica ferrata del Procinto a Stazzema alle vie più impegnative verso il Pizzo d'Uccello: guida aggiornata al 14 ottobre 2026 con livelli e attrezzatura.

Monte Procinto (Alpi Apuane), visto dal sentiero n°5, che porta all'attacco della ferrata per raggiungerne la vetta.
Foto Brachistocrone 21 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Kit da ferrata
  • imbrago e casco sono equipaggiamento imprescindibile su tutti i percorsi

Chi si avvicina all'arrampicata attrezzata nelle Apuane lucchesi trova un'offerta limitata ma di valore storico: la zona di Stazzema ospita una delle vie ferrate più antiche d'Italia, mentre le vie più tecniche e impegnative si trovano oltre confine, verso Massa-Carrara. Ecco la mappa aggiornata al 14 ottobre 2026.

Quante sono e dove si trovano

Il sito ufficiale del Parco delle Alpi Apuane elenca cinque percorsi attrezzati con corde fisse, scale metalliche e cavi d'acciaio: la ferrata "Bruni" al Monte Procinto (1.177 m), la ferrata "Renato Salvadori" al Monte Forato (1.223 m), la ferrata "Vecchiacchi" al Monte Sella (1.739 m), le ferrate del Pizzo d'Uccello (1.781 m) e la ferrata degli Alberghi, al momento chiusa. Solo le prime due ricadono nel territorio della provincia di Lucca, tra Stazzema e la Garfagnana; le altre tre si trovano sul versante di Massa-Carrara.

Ferrata Bruni al Monte Procinto, a Stazzema: la più facile

Il Monte Procinto è una dorsale rocciosa delle Alpi Apuane alta 1.177 metri, situata nell'alta Toscana in provincia di Lucca, all'interno del Parco naturale regionale delle Alpi Apuane. La montagna è formata da dolomite calcarea ed è piccola ma molto caratteristica per la sua forma a "panettone", con pareti perfettamente verticali e una cima leggermente convessa. Tutte le vie di accesso alla vetta sono riservate ad alpinisti esperti, a eccezione di una via ferrata a sud che può essere percorsa con la massima cautela e sicurezza, richiedendo conoscenze alpinistiche minime.

Secondo il sito del Parco delle Alpi Apuane, la ferrata ha un dislivello di 170 metri e un tempo di percorrenza di 40 minuti. La Ferrata Bruni al Monte Procinto è stata completamente ristrutturata dal CAI di Firenze, grazie al contributo del Parco Alpi Apuane, a 125 anni dalla sua inaugurazione, avvenuta nel 1893. Il percorso attacca con una scala metallica e prosegue su scalini scavati nella roccia nella parete quasi verticale, poi il tracciato si porta sulla sinistra per cengia, entra in una stretta gola fino a raggiungere la parte sommitale a forma di cono.

Più fonti tecniche concordano su un giudizio di difficoltà contenuta: è una ferrata facile che si percorre sia in salita che in discesa, con un dislivello ferrata di 170 metri, un'altitudine massima di 1.172 metri e una lunghezza di 4 km. Il portale internazionale Ferrataguide la colloca in classe di difficoltà B, con una lunghezza di 150 metri e tempi di avvicinamento di circa 50 minuti e di uscita di 1 ora e 20. L'intera escursione, avvicinamento compreso, può comunque risultare impegnativa: AllTrails classifica come "difficile" il percorso di 4,5 km con 479 metri di dislivello complessivo che parte dal Rifugio Alto Matanna, passa da Callare Matanna (1.138 m), attraversa il bosco fino a Foce del Procinto (1.000 m) e raggiunge la base del Monte Procinto (1.173 m) dove inizia la ferrata. Esiste anche una variante più lunga, di 9,2 km, che parte direttamente da Stazzema.

Ferrata Renato Salvadori al Monte Forato

Nella zona della Garfagnana, al confine tra i comuni di Stazzema e Fabbriche di Vergemoli, il Parco delle Alpi Apuane segnala la ferrata intitolata a Renato Salvadori, sul Monte Forato (1.223 metri), noto per il grande arco naturale visibile anche dalla costa versiliese. Il percorso escursionistico che conduce alla zona, classificato come "difficile" su AllTrails, parte dal paese di Fornovolasco, lungo la strada comunale per San Pellegrinetto, e segue il sentiero che costeggia il ruscello di Gallicano, per un totale di 9,7 km.

Le altre ferrate delle Apuane, in provincia di Massa-Carrara

Chi cerca percorsi più lunghi e tecnici deve spostarsi fuori provincia. La ferrata Tordini Galligani, che sale verso il Pizzo d'Uccello partendo da Ugliancaldo, è classificata di difficoltà "moderatamente difficile", con un dislivello della sola ferrata di 400 metri (680 sull'intero itinerario) e un'altitudine massima di 1.386 metri; fu installata nel 1971 e inaugurata il 25 aprile 1972, intitolata a due soci del CAI di Pisa scomparsi in montagna. Tra i percorsi di via ferrata delle Apuane è quello con il maggior dislivello complessivo, con 1.018 metri di salita totale considerando anche l'intero anello escursionistico. Completano l'elenco la ferrata Vecchiacchi al Monte Sella (1.739 m) e la ferrata degli Alberghi, quest'ultima segnalata come temporaneamente chiusa dal sito del Parco.

Attrezzatura obbligatoria e consigli di sicurezza

Su tutte le vie ferrate delle Apuane, anche sulla più facile come il Procinto, l'equipaggiamento minimo comprende: imbrago basso, casco omologato, kit da ferrata con assorbitore di energia e doppia longe con moschettoni a ghiera. La manutenzione degli impianti non è garantita in ogni stagione: prima di partire conviene verificare lo stato della ferrata sul sito del Parco delle Alpi Apuane o rivolgersi alle sezioni CAI di zona (Lucca, Viareggio, Forte dei Marmi), che organizzano anche uscite accompagnate per chi affronta una ferrata per la prima volta. Sul Procinto è attivo anche un servizio di guide alpine locali per chi non ha mai praticato questa disciplina.

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