Dissequestrata la cisterna della strage di Viareggio, sarà donata alla città
La Corte d'Appello di Firenze ha disposto il dissequestro del carro cisterna del disastro del 2009, che GATX donerà al Comune per il museo della memoria.

- Udienza alla Corte d'Appello di Firenze per il dissequestro della cisterna e dell'assile
- GATX Rail Austria, proprietaria del carro, ha già offerto la donazione gratuita al Comune di Viareggio
- Restano da recuperare picchetto e zampa di lepre, di proprietà di RFI
- Il museo della memoria è previsto da una proposta di legge approvata dalla Camera, ora al Senato
È arrivato il via libera giudiziario per restituire alla città di Viareggio uno dei reperti simbolo della strage ferroviaria del 29 giugno 2009. Alla Corte d'Appello di Firenze si è svolta l'udienza che ha disposto il dissequestro del carro cisterna responsabile del disastro, insieme all'assile spezzato che ne causò il deragliamento.
A richiedere la restituzione dei reperti alla città di Viareggio sono stati gli avvocati delle parti civili Nicoletti, Carloni, Antonini, Dalle Luche e Marzaduri, quest'ultimo in rappresentanza anche della Provincia di Lucca. La società proprietaria del carro, GATX Rail Austria, aveva già dato la propria disponibilità: nei giorni scorsi aveva inviato una lettera alla sindaca di Viareggio Sara Grilli per offrire la cessione gratuita del vagone, destinato alla realizzazione di un memoriale dedicato alle vittime. Con l'udienza di oggi quella disponibilità diventa ufficiale.
Il carro cisterna è lo stesso che, nella notte del disastro, deragliò all'ingresso della stazione di Viareggio innescando le esplosioni e gli incendi che provocarono 32 morti, decine di feriti e gravi danni alle abitazioni vicine alla linea ferroviaria. Il procedimento penale si è concluso in via definitiva lo scorso 25 giugno, con la sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato le condanne per i dodici imputati, aprendo così la strada alla restituzione dei reperti custoditi per anni sotto sequestro giudiziario nell'area ferroviaria della città.
La restituzione della cisterna rappresenta un passaggio chiave per la realizzazione del museo della memoria del disastro, previsto da una proposta di legge già approvata dalla Camera e ora all'esame del Senato. Non tutti i reperti legati alla tragedia sono però ancora recuperabili: restano infatti da ottenere il picchetto segnalatore e la zampa di lepre, entrambi di proprietà di Ferrovie dello Stato. Per questo motivo i legali delle parti civili hanno chiesto di coinvolgere anche RFI nel percorso di restituzione, in modo da poter ricostruire integralmente, nel futuro museo, la dinamica di quella notte e consegnarne la memoria alle nuove generazioni.



