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Incendio di San Vito, la Procura dispone l'autopsia sulla donna morta nel rogo

La Procura di Lucca ha disposto l'esame autoptico su Maria Grazia Giorgetti, 73 anni, morta con il compagno nel rogo di San Vito. Rinviati i funerali.

Incendio di San Vito, la Procura dispone l'autopsia sulla donna morta nel rogo
Immagine generata con IA
In breve
  • Disposta l'autopsia sulla vittima donna, 73 anni, morta nel rogo del 24-25 settembre a San Vito
  • Il compagno, 65 anni, sarebbe morto per inalazione di fumi; non prevista autopsia per lui
  • Resta da chiarire l'origine delle fiamme, tra le ipotesi una sigaretta accesa
  • Rinviate le esequie, a carico del Comune di Lucca, in attesa della restituzione della salma

La Procura della Repubblica di Lucca ha disposto l'esame autoptico sul corpo di Maria Grazia Giorgetti, la donna di 73 anni morta insieme al compagno Gianluca Del Papa, 65 anni, nell'incendio divampato nella notte tra il 24 e il 25 settembre in un appartamento del quartiere di San Vito, tra via Bertini e via Corsica. La decisione arriva mentre restano da chiarire le cause del rogo e la dinamica esatta degli eventi.

Secondo quanto ricostruito nei giorni scorsi, i due erano conviventi e sono stati trovati privi di vita in due stanze diverse dello stesso appartamento al piano terra dello stabile: la donna nel soggiorno, l'uomo in camera da letto. Le prime valutazioni indicano che Del Papa sarebbe morto per inalazione dei fumi della combustione, mentre per lui non risulta al momento disposta l'autopsia.

Le indagini, affidate alla Polizia di Stato e ai Vigili del fuoco, non hanno ancora accertato l'origine delle fiamme. Tra le ipotesi al vaglio resta quella di una sigaretta rimasta accesa, dal momento che la donna, pur con gravi problemi di salute, era una forte fumatrice. L'ipotesi di un incendio alimentato dalla bombola di ossigeno utilizzata dalla donna, circolata nelle prime ore dopo il rogo, sarebbe stata invece accantonata.

L'incendio aveva causato, oltre alle due vittime, il ferimento di altre 13 persone, tra cui alcuni bambini, e la messa in sicurezza degli inquilini dei piani superiori del palazzo, in parte fuggiti sui balconi in attesa dei soccorsi. Il sindaco di Lucca, Mario Pardini, aveva parlato nei giorni scorsi di un bilancio drammatico e di servizi sociali attivati per assistere le famiglie sfollate.

In attesa degli esiti dell'accertamento medico-legale, non è stata ancora fissata la data dei funerali della coppia, le cui esequie saranno a carico del Comune di Lucca. Solo al termine degli accertamenti disposti dalla Procura la salma della donna potrà essere restituita ai familiari.

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