Campanari Lucchesi: al campanile di San Michele manca il suono manuale
L'associazione Campanari Lucchesi solleva dubbi sul restauro del campanile di San Michele in Foro: le campane restano azionate da un sistema automatico.

- L'associazione Campanari Lucchesi critica il restauro del campanile di San Michele in Foro
- Le sette campane restano azionate da un sistema automatico con motori e cordini
- Il restauro, costato oltre 2 milioni di euro, è stato inaugurato il 29 settembre
- L'arte campanaria manuale è patrimonio Unesco dal dicembre 2024
A pochi giorni dall'inaugurazione del restaurato campanile di San Michele in Foro a Lucca, l'associazione Campanari Lucchesi ha espresso alcune riserve sull'intervento, sottolineando che le campane continuano a essere suonate con un sistema automatico e non a mano dai campanari.
Il campanile, riportato all'antico splendore dopo un anno di lavori, è stato restituito alla città lo scorso 29 settembre, in occasione della festa del santo patrono. Il finanziamento totale per il restauro della torre campanaria di San Michele in Foro è stato di oltre 2 milioni di euro, di cui 1,7 milioni di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e 380mila euro del Ministero della Cultura, per il restauro specifico delle antiche campane. All'inaugurazione erano presenti il sindaco Mario Pardini, il vescovo di Lucca Paolo Giulietti e l'architetto Leonardo Casini, curatore del recupero.
Proprio su questo intervento si concentra la nota dell'associazione, che nel comunicato si interroga: "È stato fatto davvero tutto il possibile per ridare a queste antiche campane anche la loro voce più autentica?". I Campanari Lucchesi riconoscono il valore dell'operazione, definendo "un fatto di indubbia rilevanza" la riqualificazione del complesso campanario e delle strutture in legno, ma segnalano che "i rintocchi del campanile di San Michele sono azionati da un sistema automatico, composto da motori e cordini collegati alle campane".
L'associazione richiama il precedente della basilica di San Frediano, dove nel 2021 è stato ripristinato il suono manuale delle campane, tema al centro di un convegno organizzato lo scorso 25 aprile per il decimo anniversario del sodalizio. Nella nota si ricorda inoltre che l'arte campanaria italiana, e in particolare l'uso manuale delle campane, è stata riconosciuta come patrimonio immateriale Unesco il 5 dicembre 2024.
I Campanari Lucchesi sottolineano di non essere stati coinvolti nella fase di progettazione degli interventi su San Michele in Foro e ricordano che, fino al 2005, sulla torre era attivo un impianto elettrico che simulava il tradizionale doppio lucchese. L'associazione conclude chiedendosi se le difficoltà tecniche incontrate durante i lavori abbiano davvero impedito di restituire alle campane anche il suono manuale, oltre a quello automatico attuale.



