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Lucca, cane ingoia farmaci antiepilettici: raccolta fondi per le cure

Nina, cucciola di 8 mesi, ha ingerito un blister di farmaci antiepilettici. I proprietari lanciano una raccolta fondi per le cure, circa 7mila euro.

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Foto Davide Papalini / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Una cucciola di 8 mesi, incrocio tra pitbull e labrador, ha ingerito un intero blister di farmaci antiepilettici destinati al fratellino
  • I veterinari hanno indicato la necessità di esami, visite e possibili trasfusioni di sangue
  • La spesa stimata per le cure è di circa 7mila euro
  • I proprietari hanno lanciato una raccolta fondi online su Gofundme

Una cucciola di 8 mesi, incrocio tra pitbull e labrador di nome Nina, ha ingerito un intero blister di farmaci utilizzati per le crisi epilettiche del suo fratellino. L'episodio ha reso necessarie cure veterinarie urgenti e costose, per questo i suoi proprietari hanno lanciato un appello pubblico per raccogliere fondi attraverso una piattaforma online.

Secondo quanto raccontato dagli stessi proprietari, dal momento dell'ingestione delle pasticche la sua situazione è diventata molto grave e ha bisogno di essere seguita costantemente dai veterinari. I medici hanno spiegato che Nina deve sottoporsi a numerosi esami, visite e cure, e che potrebbe aver bisogno anche di trasfusioni di sangue finché non riuscirà a riprendersi.

La raccolta fondi

Per sostenere il percorso di cure, è stata indicata una spesa di circa 7mila euro, una cifra che i proprietari dicono di non poter affrontare da soli. Nell'appello pubblicato online, gli "umani" di Nina spiegano: "Una cifra enorme per noi che purtroppo non abbiamo la possibilità economica di sostenere da soli".

I proprietari sottolineano la preoccupazione per la continuità delle cure: "La cosa più difficile è sapere che Nina ha ancora bisogno di noi e che, senza le cure necessarie, rischiamo di non poter continuare il percorso medico di cui ha bisogno". Per questo motivo chiedono un contributo, anche minimo, a chiunque voglia partecipare: "Non importa quanto: anche 1, 2 o 5 euro possono fare la differenza".

Oltre alla donazione diretta, i proprietari chiedono di aiutare a diffondere la raccolta fondi, spiegando che una maggiore visibilità può aumentare le possibilità di successo dell'iniziativa: "Se non potete donare, vi chiediamo almeno di condividere questa raccolta: più persone la vedranno, più possibilità avremo di aiutare Nina".

Nell'appello si precisa inoltre che ogni somma raccolta sarà impiegata esclusivamente per le necessità sanitarie dell'animale: "Ogni donazione sarà destinata alle visite, agli esami, alle terapie, alle eventuali trasfusioni e alle cure veterinarie necessarie per la sua ripresa".

Come donare

La raccolta fondi è attiva sulla piattaforma Gofundme, dove è possibile consultare i dettagli dell'iniziativa e contribuire con una donazione.

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