Lucca, riconosciuta malattia professionale a un ex falegname sordo per il lavoro
Il tribunale di Lucca condanna l'Inail a indennizzare un ex falegname per l'ipoacusia sviluppata dopo decenni di esposizione al rumore dei macchinari.

- L'Inail è stata condannata a versare l'indennizzo con interessi e a rifondere le spese di lite
Il tribunale di Lucca, in funzione di giudice del lavoro, ha riconosciuto a un ex falegname il diritto all'indennizzo per una malattia professionale legata a decenni di esposizione al rumore dei macchinari da lavorazione del legno. La decisione, presa dalla giudice Antonella De Luca, accoglie il ricorso presentato dal lavoratore dopo il diniego iniziale dell'Inail.
I fatti
L'uomo aveva lavorato dal 1979 nella produzione di mobili e infissi, restando quotidianamente esposto al rumore di seghe a nastro, piallatrici, fresatrici e sistemi di aspirazione tipici degli ambienti di falegnameria. Nel corso degli anni aveva sviluppato un'ipoacusia bilaterale, patologia che rientra tra quelle tabellate per le lavorazioni meccaniche del legno. Sebbene l'infermità fosse già stata riconosciuta in sede amministrativa, l'Inail ne aveva inizialmente negato l'indennizzo, contestando la sussistenza dei presupposti.
La consulenza tecnica e la sentenza
Di fronte alle contestazioni dell'istituto, il giudice ha disposto una consulenza tecnica d'ufficio medico-legale, che ha confermato il nesso di causalità tra l'attività lavorativa e la perdita dell'udito. Gli accertamenti peritali hanno quantificato il danno biologico da ipoacusia, che sommato ai postumi di precedenti patologie professionali già riconosciute nella misura dell'8%, porta la menomazione complessiva dell'integrità psico-fisica al 22%.
Accogliendo integralmente le conclusioni della perizia, il tribunale ha dichiarato il diritto del lavoratore all'indennizzo per danno biologico da malattia professionale nella misura del 22%, condannando l'Inail a erogare la prestazione a decorrere dalla data di presentazione della domanda amministrativa, oltre agli interessi di legge.
Le conseguenze economiche
L'istituto assicuratore è stato inoltre condannato al pagamento delle spese di lite, liquidate in poco meno di 2.500 euro oltre agli accessori di legge, e al versamento definitivo dei compensi spettanti al consulente tecnico d'ufficio che ha eseguito la perizia.
La vicenda si inserisce nel filone delle malattie professionali legate all'esposizione prolungata al rumore nei settori industriali e artigianali, un tema su cui l'Inail interviene regolarmente con tabelle specifiche per il riconoscimento del nesso causale tra lavorazione e patologia.



