Lucca tappa del Giro d'Italia della pace, corteo da piazza del Giglio ad Arrigoni
Corteo in silenzio da piazza del Giglio a piazzale Arrigoni per il Giro d'Italia della pace, con la consegna della lampada di Assisi al vescovo.

- Corteo silenzioso da piazza del Giglio a piazzale Arrigoni organizzato dalla Scuola per la Pace della Provincia di Lucca
- Consegnata al vescovo la lampada di Assisi, simbolo del progetto nazionale
- Presenti oltre dieci amministrazioni locali, scuole, associazioni, Caritas diocesana e Provincia di Lucca
- La tappa lucchese fa parte del Giro d'Italia per la pace che culminerà il 9-10 ottobre a Perugia
Il centro storico di Lucca ha ospitato questa mattina, sabato 3 ottobre, una delle tappe del Giro d'Italia per la pace, l'iniziativa nazionale che sta attraversando decine di città italiane fino all'appuntamento conclusivo di Perugia, previsto per il 9 e 10 ottobre con l'Assemblea Nazionale delle Città per la Pace. Il corteo è partito in silenzio da piazza del Giglio e ha raggiunto piazzale Arrigoni, colorato dalle bandiere della pace portate dai partecipanti.
L'evento è stato organizzato dalla Scuola per la Pace della Provincia di Lucca, che ha coinvolto associazioni del territorio e amministrazioni locali. "Siamo partiti da piazza del Giglio e siamo arrivati in piazzale Arrigoni a consegnare la lampada di Assisi al Vescovo. È una manifestazione unitaria che tiene insieme il mondo civile e il mondo religioso", ha spiegato Liliana Quilici della Scuola per la Pace della provincia di Lucca, sottolineando la presenza di oltre una decina di amministrazioni locali. Secondo Antonio Chiaravallotti, sempre della Scuola per la Pace, la tappa lucchese si inserisce in un percorso che sta interessando l'intera penisola, definendo la città "una piccola luce in mezzo a tante altre luci".
Durante il corteo è stata portata la lampada della pace, affidata a studenti, giovani, associazioni e comunità per l'inclusione e migranti, insieme alla richiesta rivolta alle istituzioni locali di sostenere formalmente la proposta, lanciata a livello nazionale da Avvenire, di assegnare il Premio Nobel per la pace ai bambini di Gaza.
Per la Provincia di Lucca è intervenuto il presidente Marcello Pierucci, che ha parlato di "un silenzio che deve essere rimbombante, che deve far rumore" per far comprendere che la pace nasce dai rapporti tra le persone prima ancora che tra le nazioni. Presente anche la Caritas Diocesana di Lucca con il direttore don Simone Giuli, che ha richiamato l'impegno comune tra Chiesa, associazioni e territorio per una "pace disarmata e disarmante", citando le parole di Papa Leone.
Il progetto è promosso dal Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, dalla Rete nazionale delle scuole di pace e dalla Fondazione Perugia Assisi per la cultura della pace. Al termine del corteo, in piazzale Arrigoni si sono svolti gli interventi conclusivi e attività pensate per bambine e bambini.



