"Qui nessuno è straniero": a Torre del Lago cartelli sull'inclusione a scuola
Docenti e personale Ata dell'Istituto comprensivo di Torre del Lago aderiscono alla campagna nazionale con cartelloni multilingue richiamati all'articolo 34 della Costituzione.

- Cartelloni esposti all'Istituto comprensivo di Torre del Lago con la scritta in più lingue
- Il messaggio richiama l'articolo 34 della Costituzione sul diritto all'istruzione
- L'iniziativa nasce dopo i fatti di Genova e si è diffusa in altre scuole italiane e lucchesi
- Sottoscritta da docenti e personale Ata dell'istituto
TORRE DEL LAGO – Cartelloni con la scritta "Qui nessuno è straniero" sono comparsi nei giorni scorsi all'Istituto comprensivo di Torre del Lago, dove docenti e personale Ata hanno deciso di aderire a una mobilitazione nazionale sul tema dell'inclusione scolastica. L'iniziativa, che coinvolge scuole, sindacati e associazioni in diverse parti d'Italia, prende posizione sulla presenza degli alunni stranieri nelle classi e sulle recenti disposizioni introdotte dal Governo in materia di scuola.
Il messaggio scelto dall'istituto lucchese richiama l'articolo 34 della Costituzione, che stabilisce il principio dell'apertura della scuola a tutti. I cartelloni sono stati realizzati non solo in italiano ma anche nelle lingue parlate da alcuni studenti e dalle loro famiglie, con l'obiettivo di rendere visibile la pluralità culturale presente nella comunità scolastica.
Docenti e personale Ata dell'istituto indicano accoglienza, inclusione e valorizzazione delle differenze come elementi centrali della scuola pubblica, a prescindere da nazionalità, lingua, religione o condizione personale e sociale degli studenti.
L'origine della protesta
La campagna a cui ha aderito la scuola di Torre del Lago è nata dopo le polemiche seguite a un episodio avvenuto a Genova, dove alla fine di settembre era stato esposto alla scuola primaria Daneo uno striscione con la stessa frase, scritto nelle lingue parlate dai bambini dell'istituto. Il 24 settembre, all'ora dell'ingresso in classe e nel giorno dell'approvazione del nuovo decreto scuola, due poliziotti in borghese avevano staccato lo striscione dal cancello della scuola genovese. L'episodio aveva innescato reazioni politiche e sindacali, oltre a un presidio di protesta davanti all'istituto genovese nei giorni successivi.
Da allora la frase è stata ripresa da numerose scuole in diverse città italiane, in segno di solidarietà con la comunità scolastica della Daneo e come richiamo ai principi costituzionali sul diritto all'istruzione. Secondo quanto riferito dai promotori dell'iniziativa, anche altre scuole della provincia di Lucca hanno aderito alla campagna, mentre in un caso sarebbe stata prospettata un'ispezione ministeriale dopo l'esposizione di un cartello analogo.
A Torre del Lago l'iniziativa è sottoscritta da docenti e personale Ata dell'Istituto comprensivo, che hanno scelto di rendere visibile il messaggio attraverso i cartelloni affissi all'interno della scuola.



