Truffe agli anziani, a Lucca oltre 200 persone all'incontro dei carabinieri
Il comandante della compagnia di Lucca ha illustrato le truffe più diffuse al santuario di Santa Gemma Galgani. Il consiglio: diffidare dell'urgenza e chiamare il 112.

- Domenica 4 ottobre incontro informativo al santuario di Santa Gemma Galgani a Lucca
- Oltre 200 persone presenti, relatore il comandante della compagnia carabinieri Alessandro Genovese
- Illustrate le truffe più diffuse: falso avvocato per incidente del nipote, finto amico di famiglia, falsi corrieri, finti funzionari di banca o forze dell'ordine
- Il comando provinciale annuncia altri incontri nei prossimi mesi; in emergenza chiamare il 112
Diffidare da chi chiede soldi con urgenza e prendersi sempre il tempo di riflettere prima di agire: è il messaggio al centro dell'incontro informativo organizzato dai carabinieri del comando provinciale di Lucca contro le truffe agli anziani, che si è tenuto domenica 4 ottobre al santuario di Santa Gemma Galgani, nel capoluogo.
L'appuntamento rientra in una campagna di prevenzione avviata dall'Arma sul territorio provinciale. A condurre l'incontro è stato il comandante della compagnia carabinieri del capoluogo Alessandro Genovese, con l'obiettivo di informare e sensibilizzare i cittadini sull'importanza dell'attività preventiva. All'incontro hanno preso parte oltre 200 persone, alle quali sono state illustrate alcune delle tecniche criminali più diffuse e forniti suggerimenti pratici su come comportarsi per evitare situazioni spiacevoli.
Tra i raggiri più comuni descritti dai carabinieri c'è quello del falso avvocato, che contatta telefonicamente la vittima sostenendo che un parente sia rimasto coinvolto in un incidente stradale e chiede il pagamento immediato di una somma per evitare conseguenze più gravi. Un'altra tecnica fa leva sui sentimenti: il truffatore si presenta come amico di vecchia data di figli o nipoti, dopo essersi procurato informazioni personali sulla famiglia, per farsi consegnare denaro con la scusa di problemi economici o sanitari. Si segnalano inoltre i finti corrieri che annunciano la consegna di un pacco "urgente" da pagare, e i falsi dipendenti di banca o delle forze dell'ordine che si presentano in abiti civili alla porta di casa.
I carabinieri ricordano che gli impiegati di banca non effettuano visite a domicilio e che le forze dell'ordine, quando operano nelle abitazioni, lo fanno in uniforme e con auto di servizio riconoscibili. Viene raccomandato di non fornire mai al telefono dati personali, anagrafici o bancari, di non aprire la porta a sconosciuti e di prestare attenzione quando si presentano più persone contemporaneamente.
In caso di dubbio, l'Arma invita a chiamare il numero unico di emergenza 112 per ricevere assistenza telefonica immediata o l'intervento di una pattuglia. Il comando provinciale fa sapere che altri incontri con la cittadinanza sono in programma nei prossimi mesi, nell'ambito di un più ampio calendario di iniziative rivolte alle famiglie e in particolare agli anziani.



