Viareggio, i volontari della Misericordia ricordano i giorni dell'alluvione di Firenze
Alla Misericordia di Viareggio un incontro con i volontari che nel 1966, appena ventenni, partirono per soccorrere Firenze alluvionata. Mostra aperta fino al 13 novembre.

- Incontro con i volontari della Misericordia di Viareggio partiti nel 1966 per Firenze
- Mostra fotografica e documentale nella sala del consiglio della confraternita
- Esposizione aperta fino al 13 novembre, lunedì-venerdì 9-12 e 14-17
- I volontari operarono nei territori di Poggio a Caiano e dintorni
Viareggio - Nella sala del consiglio della Misericordia di Viareggio si è tenuto un incontro con alcuni dei volontari che nel 1966, appena ventenni e ancora minorenni secondo le norme dell'epoca, partirono per soccorrere le popolazioni colpite dall'alluvione di Firenze. L'occasione è stata offerta dalla mostra fotografica e documentale allestita nella sede della confraternita, in via Felice Cavallotti, per i sessant'anni trascorsi da quella tragedia.
I volontari della Misericordia viareggina, racconta la stessa confraternita, partirono con i pochi mezzi che riuscirono a mettere insieme, tra cui alcuni patini, per un'operazione di soccorso destinata a segnarli per il resto della vita. Durante l'incontro è stato possibile ascoltare le loro testimonianze dirette e ricostruire cosa, di quell'esperienza, è rimasto nella memoria di chi vi partecipò da ragazzo.
Dove operarono i volontari
I volontari della Misericordia di Viareggio intervennero nei territori di Poggio a Caiano e dintorni, nell'area fiorentina più colpita dall'esondazione dell'Arno del novembre 1966.
La mostra, aperta fino al 13 novembre
L'esposizione, nata nell'ambito del bicentenario della confraternita, ripercorre attraverso fotografie e documenti originali i momenti salienti dell'impegno dei volontari viareggini in quei giorni. La mostra resta allestita nella sala del consiglio della Misericordia fino a venerdì 13 novembre, esclusi sabato e domenica, con orario di apertura dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17.
L'iniziativa si inserisce nel più ampio calendario di commemorazioni organizzate in Toscana per il sessantesimo anniversario dell'alluvione che il 4 novembre 1966 colpì Firenze, causando danni ingenti al patrimonio artistico e culturale della città e mobilitando migliaia di giovani volontari giunti da tutta Italia e dall'estero, passati alla storia come gli "angeli del fango".




