Carnevale di Viareggio: come si costruiscono i carri in cartapesta
Dalla creta al calco in gesso, dalla carta a calco al montaggio: la tecnica dei maestri carristi nella Cittadella del Carnevale di Viareggio.

- La tecnica della carta a calco fu inventata nel 1925 da Antonio D'Arliano
- I carri si costruiscono nei 16 hangar della Cittadella del Carnevale, inaugurata il 15 dicembre 2001
- Il lavoro dura quasi un anno intero, dai bozzetti estivi alla sfilata
- Ogni anno sfilano 9 carri di prima categoria e 5 di seconda categoria
I carri allegorici del Carnevale di Viareggio sono costruiti con una tecnica che porta il nome della città in tutto il mondo: la cartapesta a calco. Si lavora nella Cittadella del Carnevale, il complesso di hangar alla periferia nord della città dove ogni anno i maestri carristi trasformano un bozzetto in una struttura alta come un palazzo di sei piani.
Cos'è la carta a calco
La cartapesta è un preparato essenzialmente composto da acqua, colla, gesso e carta; il procedimento di lavorazione parte dalla creazione di un modello in argilla. Con una colata di gesso su questo modello si ottiene il negativo del calco, all'interno del quale vengono applicate le strisce di carta che sono state precedentemente imbevute in un composto di acqua e colla. Questa tecnica, diversa dalla cartapesta povera di altre tradizioni carnevalesche italiane, è stata inventata a Viareggio: il primo carro di cartapesta fu realizzato a Viareggio, nel 1925: "I cavalieri del Carnevale" di Antonio D'Arliano.
Le fasi della lavorazione
Il procedimento segue un ordine preciso, dal disegno alla sfilata:
- Ideazione del bozzetto e progettazione della struttura portante e dei meccanismi di movimento.
- Modellazione della scultura originale in creta, sostenuta da strutture in legno o ferro per le parti più grandi.
- Realizzazione del calco in gesso sopra il modello di creta, che diventa lo stampo negativo.
- Applicazione delle strisce di carta di giornale, imbevute in colla d'acqua e farina, all'interno del calco: per fare i grandi carri occorrono tonnellate di fogli di carta di giornale, impastati con la colla più semplice e naturale: acqua e farina.
- Essiccazione: le strisce vengono poi fatte aderire al calco, che ha poi bisogno di molte ore per l'asciugatura.
- Distacco e rifinitura: in seguito si stacca il lavoro di cartapesta e, dopo averlo levigato con carta vetrata, si procede alla decorazione con colori acrilici o a tempera, che vengono ricoperti da un'ulteriore vernice lucida di protezione.
- Montaggio delle parti sulla struttura definitiva del carro, con i meccanismi che animano le figure.
Secondo quanto riportato da Geopop, per realizzare i carri con la carta a calco vengono utilizzate ogni anno circa 5 tonnellate di pagine di giornale, impastate con acqua, colla e farina. Sempre secondo la stessa fonte, i carri finiti raggiungono circa 20 metri di altezza e 12 di larghezza.
I maestri carristi
La costruzione è opera di artigiani specializzati, i carristi, che a Viareggio si tramandano competenze da una generazione all'altra: modellatori, scultori, meccanici e pittori lavorano fianco a fianco in ogni hangar. Tra i costruttori attivi oggi figurano nomi storici del Carnevale come Lebigre e Roger, autori negli ultimi anni di diversi carri di prima categoria premiati dalla giuria.
Dove si costruisce: la Cittadella del Carnevale
Prima di arrivare all'attuale sede, la lavorazione dei carri ha cambiato più volte indirizzo. Fino al dopoguerra i carristi lavoravano in spazi di fortuna sparsi in città; nel 1949 vennero costruiti quattro baracconi in via Cairoli, distrutti da un incendio nella notte del 29 giugno 1960. In meno di un anno furono realizzati otto hangar in via Marco Polo, dove i carristi entrarono per la prima volta il 2 gennaio 1961. La crescita dei carri rese necessaria una struttura più grande: i terreni per la nuova Cittadella furono acquistati nel 1989, i lavori iniziarono nel 1999 e il 26 settembre 2001 i carri lasciarono via Marco Polo per trasferirsi nei nuovi spazi di via Santa Maria Goretti, inaugurati ufficialmente il 15 dicembre 2001.
Il complesso, disposto intorno a una piazza ellittica dedicata a Burlamacco, è composto da 16 hangar, ciascuno alto 15 metri, largo 18 e profondo 28, con un ambiente laterale di 135 metri quadrati per la progettazione e un carro ponte da una tonnellata per movimentare le strutture in lavorazione. Al suo interno si trova anche il Museo del Carnevale, parte del Sistema museale territoriale della Provincia di Lucca.
I tempi di lavorazione durante l'anno
La costruzione di un carro occupa quasi tutto l'anno. I bozzetti vengono presentati alla Fondazione Carnevale di Viareggio per l'approvazione generalmente durante l'estate; da lì inizia la fase di modellazione e costruzione negli hangar della Cittadella, che prosegue per mesi fino alla sfilata di febbraio. Ogni edizione porta in corso 9 carri di prima categoria (i più grandi) e 5 di seconda categoria, accanto alle mascherate di gruppo e isolate.
Informazioni pratiche
La Cittadella del Carnevale si trova in via Santa Maria Goretti a Viareggio. Il Museo del Carnevale, ospitato nella stessa struttura, propone anche un laboratorio didattico di cartapesta rivolto alle scolaresche. Per orari di apertura, visite guidate agli hangar e calendario delle attività è necessario fare riferimento al sito ufficiale della Fondazione Carnevale di Viareggio, che aggiorna periodicamente le informazioni in base al periodo dell'anno.




