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Al Miac di Lucca il confronto su energia, infrastrutture e lavoro nella carta

Al Polo Fiere di Lucca il taglio del nastro del Miac 2026: sindaci, Ministero, Regione e Confindustria a confronto su energia, infrastrutture, competenze e demografia.

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Foto Alessio Sbarbaro User_talk:Yoggysot / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Il convegno "La carta della competitività" ha affrontato caro energia, calo demografico e fuga dei giovani laureati

Il Polo Fiere di Lucca ha ospitato il taglio del nastro del Miac 2026, la fiera internazionale dedicata all'industria cartaria, che resterà aperta fino al 9 ottobre. All'inaugurazione erano presenti il sindaco di Lucca Mario Pardini, il sindaco di Capannori Giordano Del Chiaro, il sindaco di Porcari Leonardo Fornaciari, la sindaca di Altopascio Sara D'Ambrosio, il sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti, insieme ad assessori comunali, al consigliere regionale Vittorio Fantozzi e al presidente di Lucca Crea Nicola Lucchesi.

Secondo i dati di Confindustria Toscana Nord, il distretto cartario di Lucca e Pistoia conta 324 imprese e 11.032 occupati, con un fatturato di circa 5,6 miliardi di euro e un export di 1,88 miliardi, suddivisi tra carta e cartotecnica (230 imprese, 8.159 addetti) e produzione di macchine per l'industria cartaria (94 imprese, 2.873 occupati).

Il sindaco Pardini ha sottolineato il legame storico del territorio con il settore, chiedendo agli amministratori locali di farsi carico del problema energetico portandolo "all'attenzione della Regione e del governo" e ribadendo che "le infrastrutture vanno fatte: non possiamo dire sempre no".

Il tema centrale della giornata è stato affrontato nel convegno "La carta della competitività", promosso da Assocarta e Confindustria Toscana Nord. Tra i relatori, Andrea Cavani, in rappresentanza del Ministero delle imprese e del made in Italy, ha ricordato la tenuta delle esportazioni italiane anche verso gli Stati Uniti e ha anticipato che il Ministero sta valutando, con orizzonte 2032, l'impiego di piccoli reattori nucleari per diversificare l'approvvigionamento energetico delle imprese.

Patrizia Cinelli, del Dipartimento di Ingegneria civile e industriale dell'Università di Pisa, ha illustrato il corso di laurea dedicato al settore cartario, che accoglie anche studenti extraeuropei e sta costruendo accordi di scambio con altre università europee.

Stefano Di Colli, senior economist del Centro studi Confindustria, ha collegato la debolezza della crescita italiana al rallentamento della produttività, al calo demografico e al caro energia, spiegando che il gas in Italia "arriva a costare cinque volte più che negli Stati Uniti". Di Colli ha inoltre evidenziato come molti giovani laureati scelgano di trasferirsi all'estero, un fenomeno che rappresenta "una doppia perdita" per il sistema Paese, che sostiene i costi della loro formazione senza poi beneficiare delle loro competenze.

La manifestazione, giunta alla 32esima edizione, prevede quest'anno circa 250 espositori internazionali e punta a superare i 6mila visitatori professionali registrati nell'edizione 2025. Il Miac resterà aperto al Polo Fiere di Lucca fino al 9 ottobre, con ingresso gratuito riservato agli operatori del settore.

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