San Vito, dopo l'incendio mortale le famiglie rientreranno entro fine settimana
Proseguono bonifica e imbiancatura negli alloggi Erp di via Bertini danneggiati dal rogo di fine settembre. Un caso resta sospeso per verifiche sul solaio.

- <parameter name="item">Le ditte incaricate stanno effettuando trattamento con ozono e imbiancatura negli appartamenti colpiti dall'incendio del 24-25 settembre in via Bertini a San Vito
Proseguono le operazioni di bonifica e ripristino degli alloggi di edilizia residenziale pubblica danneggiati dall'incendio divampato nella notte tra il 24 e il 25 settembre in via Bertini, nel quartiere di San Vito a Lucca. Lo rende noto l'assessore al sociale del Comune di Lucca, Salvadore Bartolomei, fornendo un aggiornamento sui tempi di rientro delle famiglie sfollate.
Nel rogo, scaturito da un appartamento al piano terra di una palazzina Erp di tre piani, avevano perso la vita due persone, conviventi: Maria Grazia Giorgetti, 73 anni, e Gianluca Del Papa, 65 anni. Altre tredici persone, tra cui alcuni bambini, erano rimaste intossicate o ustionate.
I lavori in corso
Secondo quanto comunicato dall'assessore Bartolomei, le ditte incaricate stanno attualmente procedendo con il trattamento a base di ozono e con l'imbiancatura di ogni unità abitativa coinvolta dall'incendio. "Gli operatori stanno lavorando in stretto contatto con le famiglie per condividere gli interventi e accordarsi sul rientro", ha spiegato l'assessore. A partire da lunedì prossimo inizierà inoltre il ripristino dell'impianto elettrico delle scale del condominio.
Il nodo del solaio
Erp Lucca valuta che il rientro delle famiglie nei rispettivi appartamenti potrà essere completato entro la fine della prossima settimana, con un'unica eccezione: l'alloggio situato sopra al punto in cui è divampato l'incendio che ha causato le due vittime. Per quell'unità abitativa dovrà infatti essere verificata l'integrità del solaio prima di autorizzare il rientro. All'inquilina che al momento non può tornare nella propria casa è stata proposta una soluzione abitativa alternativa temporanea, a poca distanza dall'edificio.
Il sostegno psicologico
L'assessore ha infine ricordato che alla Stazione di Posta di Villa Pardini, dove nei giorni immediatamente successivi alla tragedia erano state accolte alcune delle famiglie evacuate, prosegue l'assistenza di una psicologa dedicata all'ascolto e al sostegno delle persone coinvolte nell'emergenza.



