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Distretto cartario di Capannori e Porcari: quasi 11mila occupati tra carta e indotto

Oltre 10.800 occupati in 332 imprese tra carta e macchine cartarie: i numeri dell'occupazione nel distretto che si estende tra Lucca e Pistoia.

Panorama of Porcari, Province Lucca, Italy
Foto d'archivio · Foto Lucarelli / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • A Porcari è nato il progetto JobFest per orientare lavoratori e studenti sui nuovi processi produttivi del settore

Il distretto cartario che si estende tra le province di Lucca e Pistoia, con il cuore produttivo a Capannori e Porcari, dà lavoro a quasi 11mila persone. È quanto emerge dall'ultima rilevazione del Centro studi di Confindustria Toscana Nord, che aggiorna i numeri già diffusi nei mesi scorsi sull'economia del comparto, questa volta con lo sguardo sull'occupazione diretta e nell'indotto.

Quanti sono gli occupati

Le imprese in termini numerici sono 332 e gli occupati 10.857 unità. Il fatturato complessivo ammonta a 5.900 milioni di euro dove l'export si aggiudica 2.012 milioni di euro. Il dato comprende due anime del distretto, quella della produzione di carta e quella della meccanica che realizza gli impianti per le cartiere.

Quello della carta e cartotecnica vede la presenza di 235 aziende e 7.932 occupati, con un fatturato che si attesta a 5.060 milioni di euro e un export che ne totalizza 1.427. Accanto a questo comparto lavora quello della meccanica di settore: le imprese produttrici di macchine per l'industria cartaria sono 97 e gli occupati 2.925, con un fatturato di 840 milioni di euro di cui 585 milioni di export.

Il distretto, come ricorda la Regione Toscana, si estende su un'area di circa 750 kmq fra le province di Lucca e Pistoia, che comprende i 12 Comuni di Capannori, Porcari, Altopascio, Pescia, Villa Basilica, Borgo a Mozzano, Fabbriche di Vallico, Gallicano, Castelnuovo Garfagnana, Barga, Coreglia Antelminelli, Bagni di Lucca.

Imprese più grandi della media

Un tratto che distingue il cartario dal resto del tessuto produttivo lucchese è la dimensione delle aziende. Secondo un'analisi dei dati del censimento Istat sulle imprese del territorio, il comparto carta e cartotecnica presenta una dimensione occupazionale elevata, 42,4 addetti per impresa contro gli 8,2 medi del comparto manifatturiero lucchese, poiché i processi produttivi industriali di settore chiedono dimensioni importanti, fattore che spiega perché le aziende artigiane pesino meno in questo settore che in altri comparti del territorio.

Un settore cresciuto negli anni

I numeri attuali segnano una crescita significativa rispetto a un decennio fa: secondo i dati diffusi in passato dalla stessa Confindustria Toscana Nord, nel settore cartario lucchese operavano circa 100 aziende che occupavano oltre 6.500 addetti con un fatturato che nel 2014 aveva superato i 4 miliardi di euro. Un decennio dopo le imprese censite nel distretto allargato a Lucca e Pistoia sono più che triplicate e gli occupati sono saliti di oltre 4mila unità.

Il lavoro che cambia: nasce JobFest a Porcari

Sul fronte delle competenze, a Porcari è stata lanciata un'iniziativa pensata proprio per raccontare come cambiano i mestieri nel distretto. Il progetto, chiamato JobFest, prevede tre giornate di incontri, tavole rotonde e stand informativi per mettere in rete chi cerca lavoro, chi lo offre e chi tutela i diritti dei lavoratori. Nel programma è previsto un intervento di Lucense sui nuovi materiali e processi produttivi nei settori cartario ed edilizio, segno che la trasformazione tecnologica del comparto è ormai parte delle politiche del lavoro messe in campo a livello locale.

I dati occupazionali più recenti e dettagliati per singolo Comune, inclusi quelli INPS su Capannori e Porcari, non risultano ad oggi pubblicati in forma disaggregata dagli enti consultati: il quadro disponibile resta quello d'area vasta diffuso dal Centro studi di Confindustria Toscana Nord.

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