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Ex Manifattura Tabacchi, Confartigianato propone una Scuola dei mestieri nell'area sud

Confartigianato Imprese Lucca propone di destinare parte dell'area sud dell'ex Manifattura a una Scuola dei mestieri e a botteghe artigiane a canone calmierato.

A Villa Bottini un convegno su scrittori e artisti lucchesi del Novecento
Foto Palickap / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Confartigianato Lucca propone una 'Scuola dei mestieri' nell'area sud dell'ex Manifattura Tabacchi
  • Secondo la presidente Michela Fucile un'azienda sarebbe già disponibile a fornire gratuitamente macchinari avanzati
  • L'associazione chiede anche fondi a canone calmierato per botteghe artigiane in centro storico
  • La proposta arriva dopo il consiglio comunale aperto del 30 settembre sul futuro del complesso

Una «Scuola dei mestieri» con macchinari di ultima generazione e botteghe artigiane a canone calmierato: è la proposta che Confartigianato Imprese Lucca ha presentato oggi, 5 ottobre, per il futuro dell'area sud dell'ex Manifattura Tabacchi di Lucca.

A illustrarla è la presidente dell'associazione, Michela Fucile, che è anche presidente di Confartigianato Imprese Toscana. L'iniziativa arriva una settimana dopo il consiglio comunale aperto dedicato al complesso storico, convocato dal sindaco Mario Pardini e svoltosi mercoledì 30 settembre a Palazzo Santini, nel quale diciassette tra cittadini, professionisti ed ex amministratori hanno portato le proprie proposte sul futuro dell'immobile, dopo lo stop al progetto Polimea per un polo musicale nella porzione sud dell'edificio.

"Siamo un'associazione storica, che il prossimo anno compie 80 anni di vita", scrive Fucile, spiegando la scelta di intervenire nel dibattito cittadino. Secondo la presidente, la "Scuola dei mestieri" dovrebbe formare figure subito operative da inserire nelle aziende, superando il problema dei macchinari scolastici spesso superati rispetto a quelli realmente in uso nelle imprese. Un modello, spiega Fucile, già sperimentato all'estero.

Fucile riferisce inoltre che un'importante industria internazionale avrebbe già dato disponibilità a fornire gratuitamente alcuni macchinari per il progetto, che secondo la presidente era già stato illustrato ad alcuni esponenti delle istituzioni, i quali si sarebbero detti interessati. L'ostacolo principale, sottolinea Fucile, resterebbe l'individuazione di una sede adeguata.

La proposta di Confartigianato non si limita alla scuola: l'associazione chiede che nella stessa area sud siano previsti fondi in affitto a prezzi calmierati per artigiani e altre attività, con l'obiettivo di favorire il ritorno di botteghe in centro storico. Le piazze che nascerebbero dai lavori di recupero, aggiunge Fucile, potrebbero inoltre ospitare eventi dedicati al settore artigiano.

Il dibattito sul destino dell'ex Manifattura Tabacchi, complesso che occupa un'ampia porzione del centro storico lucchese, resta aperto dopo il consiglio comunale della scorsa settimana, che ha raccolto proposte diverse tra campus, edilizia pubblica, spazi culturali e uffici comunali.

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