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Borgo a Mozzano: cosa vedere tra il Ponte della Maddalena e il centro storico

Guida al Ponte della Maddalena, alle chiese medievali e alle vie del centro storico di Borgo a Mozzano, in Media Valle del Serchio.

Ponte del diavolo borgo a mozzano, Tuscany
Foto TuscanyFirenze01 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Il Ponte della Maddalena, detto Ponte del Diavolo, fu voluto da Matilde di Canossa e rifatto da Castruccio Castracani
  • Il centro storico si sviluppa su tre vie principali: via Roma, via Umberto I e via della Repubblica
  • Da vedere le chiese di San Jacopo, San Pietro, San Rocco e il Convento di San Francesco
  • Nei dintorni il Museo della Memoria sulla Linea Gotica e la Torre del Bargiglio come punto panoramico

Borgo a Mozzano, in Media Valle del Serchio, è il primo comune che si incontra risalendo la valle da Lucca ed è conosciuto soprattutto per il Ponte della Maddalena, detto Ponte del Diavolo. Il paese si visita in una giornata, tra il ponte, il centro storico con le sue chiese medievali e, per chi ha più tempo, i dintorni panoramici.

Il Ponte della Maddalena, detto Ponte del Diavolo

Il monumento che dà identità al paese sorge poco oltre il centro abitato, in direzione della frazione di Rocca. La sua costruzione si deve alla volontà della contessa Matilde di Canossa a cavallo tra l'XI e il XII secolo, ma le fattezze attuali si devono al rifacimento di Castruccio Castracani, signore di Lucca all'inizio del XIV secolo. Il ponte, caratterizzato dalla tipica forma "a schiena d'asino" con arcate asimmetriche, è rimasto sostanzialmente intatto per secoli: rimase intatto almeno fino al 1836 quando una violenta piena del Serchio arrecò gravi danni, mentre all'inizio del 1900 fu aperto un nuovo arco nella parte terminante ad ovest per il passaggio della ferrovia Lucca-Aulla, modificandone pesantemente la forma originaria.

Il nome "della Maddalena" risale al Cinquecento: nel 1526, sul lato sinistro del ponte fu eretto un romitorio dedicato a santa Maddalena, da cui deriva la denominazione ancora oggi in uso. La statua della Maddalena attribuita alla bottega dei Della Robbia, che un tempo si trovava presso il ponte, è oggi conservata nella chiesa di San Jacopo in paese.

Il soprannome "Ponte del Diavolo" nasce invece dalla leggenda legata alla sua costruzione: si racconta che il costruttore, incapace di completare l'opera nei tempi previsti, abbia chiesto aiuto al demonio in cambio dell'anima del primo essere vivente che avesse attraversato il ponte. Gli abitanti riuscirono a ingannarlo facendo passare per primo un animale.

Durante la Seconda guerra mondiale il ponte rischiò la distruzione: fu minato dai nazisti, ormai pronti ad abbandonare le fortificazioni della linea Gotica costruite su tutto il territorio comunale, ma fortunatamente la sua distruzione fu evitata.

Dove ammirarlo e fotografarlo

Il ponte è visibile già percorrendo la strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero, che attraversa il paese: la struttura medievale cattura l'attenzione di chi transita lungo la via. Le sponde del Serchio ai due lati del ponte offrono i punti più indicati per fotografare l'insieme delle arcate asimmetriche, mentre attraversarlo a piedi permette di apprezzarne da vicino la pavimentazione in pietra e la pendenza irregolare.

Il centro storico

Il nucleo antico di Borgo a Mozzano si sviluppa su tre vie principali: via Roma, via Umberto I e via della Repubblica, lungo le quali si affacciano palazzi impreziositi da orti e giardini. Passeggiando tra le stradine si incontrano piccoli torrenti che scendono verso il Serchio e le testimonianze di un abitato che ha conservato l'impianto medievale.

Le chiese da non perdere

  • Chiesa di San Jacopo: riconoscibile per l'imponente torre campanaria e per gli interni che custodiscono un fonte battesimale del 1590 e terrecotte invetriate della scuola dei Della Robbia.
  • Chiesa di San Pietro: risalente al XII secolo, un esempio significativo dell'adattamento di tecniche edilizie di matrice cittadina a un contesto rurale.
  • Chiesa di San Rocco: risalente al Cinquecento, ospita affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo.
  • Convento di San Francesco: con la chiesa barocca e l'elegante chiostro cinquecentesco.

Nei dintorni

A pochi minuti dal centro si trova il Museo della Memoria, dedicato alla storia della Linea Gotica e agli eventi che segnarono la Media Valle del Serchio durante la Seconda guerra mondiale; il percorso espositivo comprende una sezione archeologica sulla storia più antica della valle e una dedicata agli eventi bellici del 1944-45, con la possibilità di proseguire con itinerari esterni sui resti della Linea Gotica nei dintorni del paese.

Chi dispone di più tempo può salire alla Torre del Bargiglio, antica torre di avvistamento oggi meta escursionistica che regala una vista che spazia dalle Alpi Apuane ai castelli della Garfagnana, fino a Barga, Coreglia Antelminelli e Bagni di Lucca. Nella frazione di Diecimo si trova infine la Pieve di Santa Maria, tra gli edifici religiosi più importanti della zona, uno degli edifici religiosi più importanti della zona.

Informazioni pratiche

Borgo a Mozzano è raggiungibile da Lucca percorrendo la SS12 in direzione Garfagnana, a circa 20 chilometri dal capoluogo. Per orari di apertura di musei e chiese, spesso soggetti a variazioni stagionali, è consigliabile verificare con il Comune di Borgo a Mozzano o con la Pro Loco locale prima della visita.

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