La nautica di Viareggio: i numeri del distretto che costruisce superyacht nel mondo
Da Benetti a Perini Navi: il distretto nautico viareggino vale 3,5 miliardi di euro e dà lavoro a 7mila persone, l'80% dell'intera Toscana.

- <parameter name="item">781 aziende e 7mila dipendenti nel distretto nautico di Viareggio
- fatturato 3
- 5 miliardi di euro
Viareggio è uno dei distretti produttivi più rilevanti della provincia di Lucca e tra i poli più importanti al mondo per la costruzione di superyacht. Cantieri come Azimut-Benetti e i marchi riuniti nel gruppo Next Yacht Group (Perini Navi, Picchiotti, Maiora, AB Yachts) danno lavoro a migliaia di persone e fanno del territorio versiliese un riferimento per l'industria della nautica da diporto a livello internazionale.
Un distretto da 3,5 miliardi di euro
Secondo i dati presentati dal sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro in occasione di un convegno organizzato da Confindustria Nautica, il distretto nautico di Viareggio conta 781 aziende che danno lavoro a 7mila dipendenti, con un fatturato di 3,5 miliardi di euro, pari all'80% dell'intero distretto della nautica toscana che conta 4mila aziende e 20mila dipendenti con un fatturato di 4,5 miliardi (La Nazione).
Numeri che cambiano a seconda del perimetro considerato. Un report del 2022 di Confindustria Toscana Nord, basato sui codici ATECO della sola "Costruzione di imbarcazioni da diporto e sportive", restringe il conteggio: a Viareggio sono presenti circa 90 cantieri specifici di costruzione di imbarcazioni da diporto e sportive che occupano 970 addetti, il 10% del settore italiano e il 50% di quello toscano. Allargando lo sguardo al polo nautico complessivo, il polo della nautica di Viareggio conta 170 imprese con 2.000 addetti, che coprono il 42% dell'occupazione diretta regionale della nautica, per un valore della produzione di 673 milioni di euro (Confindustria Toscana Nord).
Una stima più recente, presentata a Pietrasanta all'inizio del 2024, parla invece di una consistenza complessiva della nautica, compreso l'indotto, nella sola Viareggio pari a circa 700 imprese e 5mila addetti, con una crescita della produzione che nel 2020 si era fermata a -1,8% per poi salire nel 2021 a +3,4% e nel 2022 a +7,2%, mentre nel 2023 c'era stato un calo al +4,1%. Sul fronte export, le esportazioni sono passate dal +21,5% del 2023 al +26,4% nel gennaio-settembre 2024, con Isole Cayman (34%), Regno Unito (18%) e Usa (11%) come mercati principali calcolati sul 2023 (La Nazione).
I cantieri storici e i marchi internazionali
Tra le realtà che hanno reso celebre Viareggio nel mondo c'è Azimut-Benetti, guidato dalla presidente Giovanna Vitelli: il marchio Benetti è un cantiere storico nato nel 1873 che continua a fare la storia, come dimostrato dal varo del nuovo modello Lumina 44M proprio a Viareggio.
Accanto ai marchi storici, il territorio ha vissuto anche vicende industriali complesse. I marchi Perini e Picchiotti, gli addetti diretti e tutto l'indotto sono rimasti a Viareggio, scongiurando il trasferimento altrove dopo l'acquisizione all'asta fallimentare del cantiere viareggino nel 2021 da parte di Italian Sea Group. Oggi i marchi Maiora e AB Yachts, parte del gruppo Next Yacht Group, hanno sede nel distretto, come testimoniato anche dalle recenti visite di delegazioni internazionali ai cantieri AB Yachts e Maiora, marchi del gruppo Next Yacht Group.
Il legame con gli eventi internazionali
Viareggio è anche sede fissa di appuntamenti dedicati al settore. Il Comune di Viareggio segnala che ogni anno l'evento YARE - Yachting Aftersales & Refit Experience - porta in città una delegazione di comandanti e operatori del settore nautico provenienti da ogni parte del mondo, giunto nel 2026 alla sedicesima edizione, dall'11 al 13 marzo, nel distretto di Via Coppino. La manifestazione, organizzata da Navigo, si inserisce in un contesto territoriale più ampio: il distretto nautico compreso tra Livorno e La Spezia conta oltre 40 cantieri, circa 4.500 aziende della filiera, 22mila addetti e un fatturato complessivo superiore ai 4 miliardi di euro, da cui proviene circa il 35% degli yacht sopra i 30 metri prodotti a livello mondiale (Messaggero Marittimo).
Il quadro nazionale
A livello italiano, il 2024 è stato un anno di record per il comparto. Secondo l'indagine Monitor dell'Ufficio Studi di Confindustria Nautica, il settore della nautica da diporto ha registrato nel 2024 i record storici di fatturato dell'industria, circa 8,4 miliardi di euro, export 4,5 miliardi, e occupati diretti, con 32mila addetti, e i principali siti produttivi rimangono, nell'ordine, i distretti Viareggio-Pisa, Rimini-Forlì, La Spezia, Massa Genova, Napoli, Pesaro-Urbino, Ancona, Milano-Bergamo, Torino, Gorizia-Trieste (Informazioni Marittime). Considerando l'intera filiera, incluso l'indotto, nel 2024 il settore ha generato oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e dà lavoro a quasi 168mila addetti, con una crescita dell'occupazione del 5,6% (Il Messaggero).
| Indicatore | Dato | Periodo | Fonte |
|---|---|---|---|
| Distretto nautico Viareggio (aziende/dipendenti/fatturato) | 781 aziende, 7.000 dipendenti, 3,5 mld € | dato presentato 2024 | Comune di Viareggio/Confindustria Nautica |
| Distretto nautico toscano complessivo | 4.000 aziende, 20.000 dipendenti, 4,5 mld € | dato presentato 2024 | Comune di Viareggio/Confindustria Nautica |
| Cantieri specifici costruzione imbarcazioni (ATECO) | 90 cantieri, 970 addetti | report 2022 | Confindustria Toscana Nord |
| Polo nautico Viareggio (impr. e addetti) | 170 imprese, 2.000 addetti | report 2022 | Confindustria Toscana Nord |
| Nautica italiana (fatturato/export/addetti diretti) | 8,4 mld €, 4,5 mld €, 32.000 addetti | 2024 | Confindustria Nautica |
| Intera filiera nautica italiana (valore aggiunto/occupati) | 13 mld €, 168.000 occupati | 2024 | Confindustria Nautica |
I dati confermano come il distretto viareggino resti, insieme a Pisa, il primo polo produttivo italiano della nautica da diporto, nonostante la crescita di altri territori segnalata dalle stesse analisi di settore.




