Altopascio, il consigliere Remaschi lascia la maggioranza ed entra nel gruppo misto
Il consigliere Alessandro Remaschi passa al gruppo misto. L'ex sindaco Marchetti: "Tensione palpabile" nel centrosinistra in vista delle comunali 2027.

- Alessandro Remaschi lascia la maggioranza di Altopascio ed entra nel gruppo misto
- L'ex sindaco e consigliere di opposizione Maurizio Marchetti commenta la scelta parlando di tensioni interne alla maggioranza
- Marchetti cita le polemiche su fotovoltaico, Statuto e opere Pnrr come temi di frizione
- La decisione arriva a pochi mesi dalle elezioni comunali del 2027, quando la sindaca Sara D'Ambrosio non potrà ricandidarsi per il terzo mandato
Il consigliere comunale Alessandro Remaschi lascia la maggioranza di Altopascio ed entra nel gruppo misto. La notizia, diffusa il 6 novembre, arriva a pochi mesi dalle elezioni comunali del 2027 e viene letta da più parti come una mossa di posizionamento politico in vista del voto, in un contesto che potrebbe interessare anche altri comuni della provincia, capoluogo compreso.
A commentare la decisione è l'ex sindaco di Altopascio e attuale consigliere di opposizione, Maurizio Marchetti: "La decisione di Alessandro Remaschi di lasciare la maggioranza e confluire nel gruppo misto non mi sorprende. Del resto sono mesi che denuncio il fatto che il clima all'interno della compagine che si trova spesso in consiglio comunale ad avallare scelte cervellotiche e incomprensibili era teso e questa decisione ne è una conferma evidente".
Marchetti aggiunge di non aver parlato direttamente con Remaschi, ma di ritenere che quest'ultimo non abbia gradito di essere stato utilizzato, insieme agli altri consiglieri di maggioranza, per attacchi nei suoi confronti su temi come il fotovoltaico e lo Statuto comunale, questioni che secondo l'ex sindaco sarebbero "tornate indietro come boomerang". L'esponente dell'opposizione cita inoltre promesse non mantenute e la situazione delle opere finanziate dal Pnrr, parlando di un possibile bilancio negativo per dieci anni di amministrazione.
Rivolgendosi a Remaschi, Marchetti dichiara che le porte dell'opposizione restano aperte a un'eventuale collaborazione, ma sottolinea che la scelta apre uno scenario nuovo sulle prossime elezioni comunali. "Di sicuro c'è che dietro alla apparente tranquillità di D'Ambrosio, Toci e quello che resta della maggioranza c'è una tensione palpabile di chi sa di non avere inciso in dieci anni di guida del paese, se non in negativo", conclude l'ex sindaco, secondo cui in diversi starebbero già prendendo le distanze dall'amministrazione.
Verso le comunali del 2027
La vicenda si inserisce in un percorso già avviato verso le elezioni amministrative del 2027. La sindaca Sara D'Ambrosio, alla guida del Comune da dieci anni, non potrà ricandidarsi per un terzo mandato: tra i nomi indicati in passato per la successione figura il vicesindaco Daniel Toci, in carica dal 2016.




