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Altopascio, opposizione contro la maggioranza: "Nessuna trasparenza in Consiglio"

I consiglieri di minoranza contestano le modifiche allo Statuto comunale approvate lunedì sera, tra cui lo stop al difensore civico.

Altopascio, opposizione contro la maggioranza: "Nessuna trasparenza in Consiglio"
Foto Davide Papalini / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • La maggioranza ha infine deciso di rinviare il pacchetto di modifiche

Scontro in Consiglio comunale ad Altopascio sulla riforma dello Statuto comunale, approvata nella seduta di lunedì sera insieme alla norma sulla promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, necessaria per ottenere il riconoscimento di Città amica dei bambini da parte dell'Unicef. A denunciare il metodo seguito dalla maggioranza sono i consiglieri di opposizione Maurizio Marchetti, Francesco Fagni, Valerio Biagini, Simone Marconi, Fabio Orlandi e Luca Bianchi.

Secondo quanto riferiscono i sei consiglieri, al provvedimento sui diritti dei minori - su cui si era formato un consenso unanime, essendo la minoranza stessa coinvolta nella sua elaborazione - si sarebbe aggiunto un pacchetto con la modifica di altri 30 articoli dello Statuto comunale, presentati come semplici adempimenti tecnico-giuridici. I consiglieri lamentano di non aver avuto la possibilità di discutere le proposte di riforma, prassi che in passato sarebbe sempre stata garantita ad Altopascio attraverso una commissione dedicata.

Tra i punti più contestati, la soppressione dell'obbligo statutario di istituire il difensore civico e la bocciatura di un emendamento del consigliere Marconi che avrebbe permesso ai cittadini di seguire online le sedute del Consiglio. I consiglieri segnalano inoltre difficoltà nel reperire online gli atti amministrativi dell'ente, disponibili secondo loro solo per un breve periodo all'albo pretorio.

Il percorso verso il riconoscimento Unicef era stato avviato dall'amministrazione guidata dal sindaco D'Ambrosio, che aveva istituito un Osservatorio permanente con istituti scolastici, associazioni del territorio e rappresentanti Unicef per promuovere iniziative a favore della fascia 0-18 anni. Al termine della seduta, riferiscono i consiglieri di minoranza, la maggioranza ha scelto di rinviare l'intero pacchetto di modifiche statutarie.

Non risulta al momento una replica della maggioranza consiliare alle accuse mosse dall'opposizione.

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