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Capannori, FdI propone di usare i lavori di pubblica utilità per manutenzioni

Le consigliere di FdI Triggiani e Vaselli propongono in consiglio comunale di coinvolgere le associazioni per accogliere condannati a pene sostitutive.

Capannori, FdI propone di usare i lavori di pubblica utilità per manutenzioni
Immagine generata con IA
In breve
  • Mozione presentata dalle consigliere Elisabetta Triggiani ed Eleonora Vaselli (FdI)
  • Si chiede al Comune di sostenere le associazioni disposte ad accogliere persone in lavoro di pubblica utilità sostitutivo
  • La misura, introdotta dalla riforma Cartabia (art. 20bis del Codice penale), permette di sostituire pene detentive brevi con attività gratuita
  • Obiettivo dichiarato: cura di spazi pubblici e servizi a costo zero, unita al reinserimento sociale dei condannati

Sostenere le associazioni del territorio che vogliono accogliere persone ammesse al lavoro di pubblica utilità sostitutivo, per migliorare la manutenzione degli spazi pubblici e i servizi alla comunità. È il contenuto di una mozione presentata in consiglio comunale a Capannori dalle consigliere di Fratelli d'Italia Elisabetta Triggiani ed Eleonora Vaselli, rivolta al sindaco e alla giunta.

La proposta

Le due consigliere chiedono che l'amministrazione fornisca, anche attraverso il coinvolgimento di esperti, supporto e informazioni alle associazioni interessate a ospitare persone ammesse a questa misura alternativa alla detenzione. Le consigliere segnalano il grave stato di incuria di alcuni spazi pubblici del comune, tra cui cimiteri, parchi, luoghi di aggregazione, rotatorie e spartitraffico, oltre alla carenza di servizi offerti dalla pubblica amministrazione a famiglie e anziani, carenze a cui spesso sopperiscono volontari e associazioni.

Triggiani, avvocato di professione, spiega di essersi ispirata all'articolo 20bis del Codice penale sulle pene sostitutive delle pene detentive brevi, introdotto dalla riforma Cartabia della giustizia, che ha ampliato per i condannati la possibilità di sostituire la pena con altre forme, tra cui il lavoro di pubblica utilità: una prestazione gratuita a favore della comunità in alternativa al carcere.

Vaselli, psicologa, sottolinea invece il valore rieducativo della misura: prestare il proprio tempo per gli altri rappresenterebbe uno strumento efficace per favorire il reinserimento sociale e il rispetto delle regole.

Gli obiettivi della mozione

Secondo le proponenti, il coinvolgimento delle associazioni permetterebbe di ottenere, a costo zero, strade, cimiteri e parchi più curati oltre a maggiori servizi per famiglie, anziani e persone con disabilità, offrendo al tempo stesso ai condannati un percorso di reinserimento attraverso rapporti interpersonali e rispetto delle regole.

La mozione dovrà ora essere discussa e votata in consiglio comunale, dove le due consigliere di opposizione hanno già presentato in passato diverse proposte su temi legati alla manutenzione del territorio e ai servizi sociali.

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