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Ex Manifattura, la maggioranza replica alle opposizioni: "Nessun fallimento"

I capigruppo di maggioranza rispondono alle critiche sulla gestione dell'ex Manifattura: "La variante urbanistica tutela le due piazze pubbliche"

Lucca: Consiglio comunale
In breve
  • I capigruppo di maggioranza replicano alle critiche sull'ex Manifattura
  • La variante urbanistica riguarda i 14mila mq della parte sud dell'area
  • Sulla proposta Polimea: inammissibile per la forma, non bocciata nel merito
  • Richiamo ai 14 mesi necessari alla precedente amministrazione per liquidare il progetto Coima

I capigruppo della maggioranza consiliare lucchese sono intervenuti per replicare alle critiche mosse sulla gestione dell'ex Manifattura Tabacchi, definendo le accuse di "fallimento" una lettura che ignora i fatti. A firmare la nota sono Di Vito, Del Barga, Fava, Pierini e Pasquinelli, in risposta alle posizioni espresse dal gruppo Lucca è un grande noi.

Nel comunicato i capigruppo spiegano che "la variante urbanistica supera i vincoli del piano unitario sui 40mila metri quadrati e consente di intervenire per porzioni, con due piazze pubbliche che resteranno fruibili alla città, qualunque strada si scelga", definendo le critiche dell'opposizione uno slogan elettorale.

Secondo quanto ricordano i consiglieri di maggioranza, richiamando le parole del sindaco Mario Pardini in consiglio comunale, il confronto attuale riguarda i 14mila metri quadrati della parte sud dell'area, mentre circa 20mila metri quadrati hanno già una destinazione definita, tra Expo Comics, Campus e una parte degli uffici pubblici nella zona nord. Sulla vendita di una porzione dell'area, i capigruppo precisano che si trattava di "un percorso avviato prima di questo mandato, che per continuità amministrativa non poteva essere stravolto senza motivazioni oggettive", sottolineando che il sindaco se ne è assunto la responsabilità politica.

Sulla vicenda legata al progetto Polimea, la maggioranza chiarisce che non c'è stata alcuna bocciatura nel merito: la proposta è stata ritenuta inammissibile nella forma, con un parere esterno a confermare la valutazione degli uffici, e la busta con l'offerta economica è ancora sigillata.

Il documento richiama inoltre i tempi della precedente amministrazione, ricordando che furono necessari 14 mesi, da giugno 2019 ad agosto 2021, per liquidare il progetto Coima Sgr-Spa, che secondo i capigruppo presentava criticità rispetto alle prescrizioni del Ministero dei beni culturali, comprese condizioni relative alla gestione dei parcheggi dell'area e alla concessione del baluardo di San Paolino per 50 anni.

Sul metodo seguito dall'amministrazione, i capigruppo osservano che il consiglio aperto sul tema è servito ad ascoltare le diverse posizioni, ma che "ascoltare non significa avere un'idea unica. Poi arriva il momento di fare sintesi e decidere", ribadendo che per l'area serve un equilibrio tra funzioni economiche e culturali-sociali.

Il confronto politico sul futuro dell'ex Manifattura, uno dei dossier urbanistici più discussi in città, resta dunque aperto tra maggioranza e opposizioni.

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