Ex Manifattura, Pardini: "Polimea non bocciata nel merito, offerta mai aperta"
Nel consiglio comunale aperto il sindaco chiarisce l'esito della procedura Polimea e apre al contributo dei privati per la parte sud del complesso.

- Il sindaco Pardini: l'offerta economica di Polimea non è mai stata aperta, la busta resta sigillata in Comune
- Il confronto riguarda i 14mila mq ancora pubblici della Manifattura sud, su un totale di circa 40mila mq
- Nella parte nord (20mila mq) sono previsti Expo Comics, attività del Campus e uffici pubblici; 6mila mq già venduti a privati
- Pardini: 'Il profitto non è sinonimo di speculazione', necessario l'equilibrio tra funzioni economiche e sociali
Il sindaco di Lucca Mario Pardini è intervenuto mercoledì 30 settembre nella fase politica del consiglio comunale aperto dedicato al futuro dell'ex Manifattura tabacchi, convocato a Palazzo Santini su richiesta dello stesso primo cittadino dopo mesi di polemiche legate allo stop alla proposta di Polimea Srl per la parte sud del complesso.
Aprendo il suo intervento, Pardini ha voluto chiarire l'esito della procedura: "Polimea non è stata bocciata nel merito e la sua offerta economica non è mai stata aperta". Il sindaco ha precisato che la proposta è stata ritenuta inammissibile nella forma in cui era stata presentata, mentre la busta con l'offerta economica resta tuttora sigillata in Comune, senza che il suo contenuto sia mai stato esaminato.
Nel merito dei numeri, il sindaco ha ricordato che il complesso occupa complessivamente circa 40mila metri quadrati, pari al 3,6% del centro storico. Di questi, circa 20mila metri quadrati hanno già un indirizzo: nella parte nord sono previsti Expo Comics, le attività formative di Campus e una parte degli uffici pubblici, da trasferire in spazi più efficienti dal punto di vista energetico. Seimila metri quadrati sono stati venduti: il confronto riguarda quindi i restanti 14mila della parte sud, oggetto della discussione consiliare.
Sulla vendita già conclusa, Pardini ha rivendicato la scelta di continuità con l'amministrazione precedente, assumendosene la responsabilità politica, mentre sull'identità dell'acquirente ha ribadito di non conoscerla, spiegando che gli strumenti giuridici consentono di restare schermati.
Il sindaco ha poi difeso la variante urbanistica approvata dalla sua giunta, che permette di intervenire sulle diverse porzioni del complesso superando i vincoli del piano attuativo unitario, e ha ricordato la destinazione a piazze pubbliche di due spazi interni, tra cui il parcheggio multipiano.
Sul ruolo dei privati, Pardini ha sostenuto che il profitto non è sinonimo di speculazione e può generare le risorse necessarie a sostenere anche le funzioni culturali e sociali che da sole non riuscirebbero a reggersi economicamente.
La seduta era stata preceduta, nella prima parte della giornata, da sedici interventi di cittadini, associazioni ed ex amministratori che avevano chiesto maggiore partecipazione e trasparenza sulla porzione venduta ai privati.



