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Il ministro Giuli visita l'ex manicomio di Maggiano a Lucca

Il ministro della Cultura ha visitato il complesso di Maggiano insieme a Regione, Comuni, Asl e Fondazione Tobino per discuterne il recupero.

Ex ospedale psichiatrico di Maggiano
Foto AndreCollodi / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Il 29 ottobre il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha visitato l'ex ospedale psichiatrico di Maggiano
  • Presenti Regione Toscana, Comuni, Provincia, Asl, Soprintendenza e Fondazione Mario Tobino
  • Il complesso, legato alla figura dello psichiatra e scrittore Mario Tobino, è di proprietà dell'Asl Toscana
  • La visita arriva dopo l'appello lanciato in estate dall'attore Lino Guanciale, protagonista della fiction Rai 'Le libere donne'

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha visitato questa mattina, giovedì 29 ottobre, l'ex ospedale psichiatrico di Maggiano, nel comune di Lucca. Al sopralluogo, sollecitato dall'assessora alla cultura della Regione Toscana Cristina Manetti, hanno preso parte anche rappresentanti di Comuni, Provincia, Asl, Soprintendenza e della Fondazione Mario Tobino, con l'obiettivo di costruire un percorso condiviso per la salvaguardia del complesso.

Durante la visita Giuli ha parlato di Maggiano come luogo in cui si intrecciano cultura, storia, letteratura e salute, richiamando l'attenzione del ministero sul concetto di "cultura terapeutica", intesa come valorizzazione del patrimonio anche come strumento di benessere individuale e collettivo. Il ministro ha inoltre manifestato l'intenzione di approfondire le possibilità di intervento sul complesso nel tempo che resta della legislatura, oltre a sottolineare l'importanza di far conoscere maggiormente la figura di Mario Tobino.

"La visita del ministro Giuli rappresenta un passaggio molto importante, che abbiamo fortemente auspicato e sollecitato", ha dichiarato l'assessora Manetti, ricordando che il complesso "ha una storia secolare ed è di proprietà dell'Asl Toscana". Manetti ha aggiunto che la Regione Toscana è pronta a fare la propria parte affinché Maggiano possa essere pienamente valorizzato e restituito alla collettività.

Soddisfazione è arrivata anche da Isabella Tobino, presidente della Fondazione Mario Tobino, che ha parlato di una "grande giornata" per aver visto riunite tutte le istituzioni coinvolte, auspicando che l'attenzione mostrata si traduca in un aiuto concreto per il recupero del complesso.

Il contesto dell'appello

La visita arriva alcuni mesi dopo l'appello pubblico lanciato dall'attore Lino Guanciale, protagonista della fiction Rai "Le libere donne", ispirata al romanzo di Mario Tobino e girata in parte proprio nei luoghi legati allo psichiatra lucchese. In un'intervista alla stampa locale, la presidente della Fondazione aveva descritto la situazione del complesso come di "grave difficoltà", sottolineando la necessità che le istituzioni facciano squadra per salvarlo. Già a luglio, dopo un primo sopralluogo, l'assessora Manetti aveva annunciato di aver avviato un'interlocuzione diretta con il ministro Giuli per inserire Maggiano tra le priorità del ministero.

Il complesso, chiuso definitivamente nel 1999 dopo oltre due secoli di attività, ospita oggi la sede della Fondazione Mario Tobino e un piccolo museo, mentre larga parte delle ali storiche risulta in stato di abbandono.

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