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Palazzetto dello sport di Barga, l'opposizione si rivolge a Procura e Corte dei conti

FareBarga e Progetto Comune contestano le risposte della maggioranza sul cantiere fermo da anni e chiedono accertamenti sulle responsabilità dell'ente.

Palazzetto dello sport di Barga, l'opposizione si rivolge a Procura e Corte dei conti
Immagine generata con IA
In breve
  • Le opposizioni FareBarga e Progetto Comune giudicano insufficienti le spiegazioni fornite dalla maggioranza in consiglio comunale
  • Annunciata la trasmissione degli atti a Procura e Corte dei conti per verificare eventuali responsabilità dell'ente
  • Il Comune ha rescisso il contratto con la ditta appaltatrice, il Consorzio Ciro Menotti, dopo due anni di cantiere fermo
  • Il costo complessivo dell'opera è salito a circa 3,66 milioni di euro, con 510mila euro aggiuntivi per la nuova gara

A Barga prosegue lo scontro politico sul palazzetto dello sport, opera attesa da circa dieci anni e mai completata. I gruppi di opposizione FareBarga e Progetto Comune, con i capigruppo Lucia Morelli e Francesco Feniello, non accettano le spiegazioni fornite dalla maggioranza nell'ultimo consiglio comunale e hanno annunciato l'invio della documentazione alla Procura e alla Corte dei conti per verificare eventuali responsabilità dell'ente nella vicenda.

Secondo i due gruppi, alle domande precise poste al Comune non sarebbero mai arrivate risposte esaurienti. Le opposizioni sottolineano come altre amministrazioni della Valle del Serchio siano riuscite a completare interventi simili senza accumulare gli anni di ritardo e i costi aggiuntivi che invece hanno caratterizzato il cantiere barghigiano.

La vicenda ha avuto un passaggio decisivo nel consiglio comunale di fine settembre, quando l'amministrazione guidata dalla sindaca Caterina Campani ha comunicato la risoluzione del contratto con il Consorzio Ciro Menotti, la ditta che avrebbe dovuto eseguire i lavori, ormai fermi da due anni. Il Comune ha annunciato l'intenzione di chiedere i danni all'impresa e di procedere a una nuova gara d'appalto per completare l'opera. Nel corso della seduta la sindaca ha dichiarato di avere a cuore la conclusione della vicenda e di voler chiuderla "nel modo migliore possibile", indicando nella nuova procedura di affidamento la strada scelta dall'amministrazione.

Sul fronte economico, l'assessora al bilancio Beatrice Balducci ha illustrato in aula un quadro che porta il costo complessivo dell'opera a circa 3,66 milioni di euro, comprensivi dei 510mila euro necessari per bandire la nuova gara. Il consiglio comunale dovrebbe essere riconvocato entro il mese di ottobre per approvare la variazione di bilancio, passaggio indispensabile prima di poter indire il nuovo appalto.

Le opposizioni, pur riconoscendo la necessità di completare l'opera, ritengono che sulla gestione decennale del cantiere debbano essere accertate eventuali colpe dell'ente pubblico, da qui la decisione di rivolgersi agli organi di controllo esterni. Si tratta, allo stato attuale, di una richiesta di verifica avanzata dalle minoranze consiliari e non di un accertamento già avviato dagli organi competenti.

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