Pci Lucca-Versilia critica le opere pubbliche di Viareggio: "Undici anni sono troppi"
La Federazione di Lucca e Versilia del Pci critica via Mazzini, Stadio dei Pini e nuova piscina, ma esprime vicinanza alla sindaca per le offese ricevute.

- Il Pci contesta la continuità amministrativa rivendicata dalla sindaca Grilli con la precedente giunta
- Critiche a via Mazzini, allo Stadio dei Pini e alla nuova piscina comunale
- Il partito esprime comunque vicinanza alla sindaca per gli attacchi personali subiti
- Lo Stadio dei Pini ha già superato i 12 milioni di euro di spesa, la piscina è al 66% di avanzamento
La Federazione di Lucca e Versilia del Partito Comunista Italiano interviene con un documento critico sulle opere pubbliche realizzate a Viareggio negli ultimi anni, in risposta alle recenti dichiarazioni della sindaca Sara Grilli sugli investimenti infrastrutturali della città. Nella nota il partito contesta in particolare l'idea di continuità con la precedente amministrazione guidata da Giorgio Del Ghingaro, sostenendo che nelle parole della prima cittadina si ritrovi lo stesso approccio del predecessore.
Tre gli interventi messi sotto accusa. Il primo è la nuova via Mazzini, descritta dal Pci come un "viottolo urbano desertificato", con critiche anche ai materiali impiegati, in particolare ai marmi che secondo la federazione avrebbero già mostrato segni di usura.
Il secondo riguarda lo Stadio dei Pini, per il quale il partito precisa di voler evitare polemiche strumentali, pur rilevando che i lavori non sono ancora completati e che non è chiaro l'ammontare definitivo delle risorse necessarie per la conclusione dell'opera. Sul tema, consiglieri di opposizione avevano già segnalato nelle scorse settimane che lo stadio è stato inaugurato ufficialmente meno di un anno fa, con oltre 12 milioni di euro già investiti e altri costi che potrebbero rendersi necessari, mentre resterebbero ampie porzioni delle sistemazioni esterne ancora incomplete, con la biglietteria non realizzata e strutture provvisorie, compresi i bagni chimici, ancora in uso.
Il terzo caso riguarda la nuova piscina comunale, realizzata secondo il Pci a fronte di ulteriore consumo di suolo e con la vecchia struttura lasciata inutilizzata, definita polemicamente "la sorellastra, sedotta e abbandonata". Il partito richiama anche il sequestro disposto nei mesi scorsi su una parte del cantiere: a luglio la Procura di Lucca aveva posto sotto sequestro una parte del cantiere in seguito a criticità riscontrate dal servizio Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro dell'Asl, riguardanti un rischio imminente per la sicurezza dei lavoratori legato al pericolo di caduta dall'alto. A fine settembre, in consiglio comunale, è emerso che lo stato di avanzamento dei lavori alla piscina è al 66%, a fronte di una soglia minima del 50% fissata dalla legge per il mantenimento dei fondi Pnrr.
Da questo quadro il Pci trae una conclusione netta, giudicando insufficienti i risultati ottenuti in undici anni di amministrazione e chiedendo un cambio di passo. La nota si chiude però con un messaggio distinto dalla critica politica: la Federazione esprime alla sindaca Grilli vicinanza "politica ed umana" per le offese ricevute, condannandole fermamente.


