Rumore in centro a Lucca, il comitato Vcs: "Controlli insufficienti sulle deroghe acustiche"
Vivere il Centro Storico denuncia carenze nella pubblicazione delle autorizzazioni in deroga ai limiti acustici e chiede più controlli al Comune di Lucca.

- Il comitato Vivere il Centro Storico critica la gestione delle deroghe acustiche per eventi in centro a Lucca
- Secondo l'associazione manca l'indicazione precisa di vie, civici e limiti acustici negli elenchi pubblicati dal Comune
- Il comitato afferma di aver segnalato il problema alla Regione Toscana, che avrebbe confermato le criticità
- L'associazione chiede una presa di posizione del sindaco e della minoranza consiliare
Il comitato Vivere il Centro Storico torna a denunciare presunte carenze nella gestione delle autorizzazioni in deroga ai limiti di rumore per gli eventi organizzati nel centro storico di Lucca. In una nota diffusa il 29 settembre 2026, l'associazione di residenti punta il dito contro il Comune, sostenendo che i controlli sull'impatto acustico delle manifestazioni siano insufficienti e che la pubblicazione degli elenchi delle deroghe non rispetti gli standard richiesti dalla Regione Toscana.
Le accuse del comitato
Secondo quanto si legge nella nota diffusa dal Comitato Vivere il Centro Storico, sarebbe stato abolito il monitoraggio acustico in continuo, così che dopo il primo controllo dell'impianto il rumore risulterebbe sostanzialmente fuori controllo. L'associazione contesta in particolare le modalità con cui vengono comunicati al pubblico i permessi concessi: nonostante le indicazioni della Regione, l'elenco delle autorizzazioni in deroga pubblicato sul portale comunale conterrebbe eventi localizzati genericamente nel centro storico, senza indicare strade e civici, una situazione che a giudizio del comitato favorirebbe irregolarità, dato che i controlli della polizia municipale sarebbero insufficienti per distinguere gli eventi autorizzati da quelli abusivi.
Il comitato lamenta inoltre l'assenza, tra i dati pubblicati, dei limiti acustici massimi autorizzati e di un elenco aggiornato dei cosiddetti "ricettori" esposti alle manifestazioni, elementi che secondo la normativa regionale sarebbero necessari per verificare il rispetto del tetto massimo di venti giornate annuali di deroga nella stessa area. L'associazione afferma di aver segnalato la questione alla Regione, che avrebbe confermato le criticità sollevate e chiesto al Comune di intervenire, senza però che la situazione sia cambiata.
Il contesto
La materia è disciplinata dal regolamento comunale delle attività rumorose, che affida alla Polizia Municipale e ad Arpat i controlli sul rispetto della normativa acustica, e dal regolamento regionale n. 2/R del 2014, che stabilisce le modalità per il rilascio delle autorizzazioni in deroga ai limiti di emissione sonora. Il Comune di Lucca pubblica periodicamente sul proprio sito l'elenco delle deroghe acustiche rilasciate nel corso dell'anno.
Nella nota, il comitato si rivolge direttamente al sindaco e alla minoranza consiliare, chiedendo una presa di posizione sul tema e sollecitando maggiore attenzione al rispetto delle regole da parte dei cittadini residenti nel centro storico.



