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Carnevale di Viareggio, Vannucci contesta le dimensioni della sua carretta

Il carrista, retrocesso in seconda categoria, chiede alla Fondazione Carnevale un confronto sulla disparità di dimensioni tra le carrette assegnate.

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Foto Alerove / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Vannucci denuncia una carretta di 35 mq contro gli 84 mq massimi previsti dal regolamento per la seconda categoria
  • Il carrista ha chiesto un incontro alla Fondazione Carnevale di Viareggio
  • La questione era già emersa in commissione al momento della presentazione del bozzetto
  • Vannucci è retrocesso in seconda categoria dopo l'ultimo posto ottenuto nell'edizione 2026 con il carro prima categoria

VIAREGGIO – Roberto Vannucci, storico carrista viareggino, ha sollevato pubblicamente la questione delle dimensioni delle carrette assegnate ai costruttori di seconda categoria, chiedendo un confronto con la Fondazione Carnevale di Viareggio prima dell'inizio della nuova edizione della manifestazione.

Vannucci, retrocesso dalla prima alla seconda categoria dopo l'ultimo posto ottenuto con il carro "Io vivo in questo momento" nell'edizione 2026, come riportato all'epoca dalla stampa locale, sta ora lavorando al nuovo allestimento dal titolo "Sveglia… il mondo è ammalato… per colpa di chi?". Secondo quanto racconta lo stesso carrista in un post pubblicato sui social, la base messa a sua disposizione misura circa 35 metri quadrati, con una lunghezza di 7 metri e una larghezza di 5,50 metri. Una superficie che, a suo dire, sarebbe nettamente inferiore a quella di altri costruttori della stessa categoria, alcuni dei quali disporrebbero di carrette fino a circa 84 metri quadrati, con dimensioni di 12 metri per 7.

Il regolamento del Carnevale prevede per la seconda categoria una base con superficie fino a 84 metri quadrati: il punto contestato da Vannucci è dunque il margine, a suo giudizio troppo ampio, tra il limite massimo consentito e quanto effettivamente assegnato nel suo caso. Il carrista sottolinea che la disparità non riguarderebbe soltanto le possibilità creative, ma potrebbe incidere anche sull'organizzazione del lavoro e sulla sicurezza, a partire dal numero di persone che possono operare sulla struttura durante la realizzazione.

"Tutti dobbiamo avere le stesse condizioni per gareggiare in sicurezza", ha scritto Vannucci nel suo post, precisando di non voler aprire una polemica con i colleghi che dispongono di carrette più grandi, ma di volere chiarezza sulle condizioni di partenza del concorso. Il carrista ricorda che la questione era già stata posta in passato, quando la commissione, al momento della presentazione del bozzetto, gli aveva chiesto conto delle dimensioni più contenute della sua opera rispetto ad altre.

Vannucci dice di accettare la retrocessione e le regole del passaggio di categoria, ma chiede ora un incontro diretto con la Fondazione per esporre le proprie perplessità sulla disparità tra le strutture a disposizione dei costruttori.

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