Eredità Puccetti, altri 270mila euro dai conti francesi arrivano al Comune di Lucca
Dopo anni di procedure legali, il Comune di Lucca incassa quasi 270mila euro dai conti francesi dell'eredità di Stelio Puccetti, destinati alla beneficenza.

- Il Comune di Lucca ha incassato 269.541,88 euro provenienti dai conti esteri dell'eredità di Stelio Puccetti
- La somma, accertata con determinazione del 30 settembre, sarà iscritta a bilancio per opere di beneficenza
- Il testamento del 2004 destinava parte del patrimonio a beneficenza senza indicare una ripartizione precisa
- Una sentenza del 2019 ha riconosciuto il Comune come beneficiario, respingendo l'impugnazione degli eredi legittimi
Il Comune di Lucca ha incassato quasi 270mila euro provenienti dai conti esteri dell'eredità di Stelio Puccetti, l'imprenditore che con testamento aveva destinato parte del proprio patrimonio a opere di beneficenza. La somma, pari a 269.541,88 euro, è stata accertata con una determinazione firmata il 30 settembre dalla dirigente comunale Maria Cristina Panconi e sarà iscritta a bilancio nell'esercizio 2026, in un capitolo dedicato ai contributi da eredità giacenti e legati destinati alla beneficenza.
La storia dell'eredità
Nel testamento, datato 29 novembre 2004, Puccetti aveva disposto lasciti specifici: 100mila euro ciascuno al Villaggio del Fanciullo, alla Misericordia di Lucca e alla Croce Verde di Ponte a Moriano, oltre a 30mila euro per la collaboratrice domestica. Il resto del patrimonio, comprendente azioni e conti correnti in Italia e a Nizza, era destinato genericamente a beneficenza, senza che il testatore indicasse mai la ripartizione che intendeva riservarsi di definire in un secondo momento.
Secondo quanto previsto dal codice civile, le disposizioni generiche a favore dei poveri spettano al Comune, che è subentrato agli antichi enti comunali di assistenza. Per questo motivo l'amministrazione lucchese si era rivolta al tribunale nel 2013 ottenendo la nomina di un curatore dell'eredità giacente nella persona dell'avvocato Michele Giorgetti.
Gli eredi legittimi avevano impugnato il testamento, ma una sentenza del 2019, non impugnata e dunque definitiva, ha respinto le loro richieste riconoscendo il Comune come beneficiario. Nel 2021 il tribunale ha chiesto all'ente di rinunciare al legato relativo all'immobile di Aquilea, la tenuta Al Palazzo che Puccetti avrebbe voluto trasformare in una fondazione intitolata alla moglie, non essendo rispettabile la condizione posta. Il consiglio comunale ha formalizzato la rinuncia il 4 maggio 2021.
Il recupero dei fondi francesi
Nello stesso periodo il curatore aveva già versato al Comune quasi 750mila euro depositati nelle banche italiane. Restava invece da recuperare il denaro custodito a Nizza presso una filiale di Bnp Paribas, successivamente gestito dagli uffici successioni dell'istituto e dalla Caisse des Dépôts et Consignations di Parigi. Per questa operazione il Comune ha incaricato nel 2023 l'avvocato Giovanni Iacomini. Al termine della procedura, l'importo recuperato è stato depositato dal notaio Giuseppe Losito, che lo scorso 22 settembre ha versato l'intera cifra nelle casse comunali.



