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Galilei-Artiglio, sindacati chiedono di sospendere il nuovo orario delle lezioni

Cobas scuola e Flc Cgil contestano la decisione del nuovo dirigente scolastico, presa senza il via libera degli organi collegiali.

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Foto Alerove / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Nuovo orario in vigore da lunedì 5 ottobre con uscita alle 14,20 nei giorni con sette ore di lezione
  • Cobas scuola e Flc Cgil denunciano la decisione unilaterale del dirigente scolastico appena arrivato
  • I sindacati citano il Dlgs 165/2001 e il Dlgs 297/1994 sulle competenze degli organi collegiali
  • Richieste: sospensione immediata, convocazione di Collegio docenti e Consiglio d'istituto, incontro urgente con la Rsu

È scoppiata una polemica all'istituto Galilei-Artiglio di Viareggio per il nuovo orario delle lezioni introdotto dal dirigente scolastico da poco insediato, che entrerà in vigore da lunedì 5 ottobre. Il provvedimento fissa l'uscita alle 14,20 nelle giornate con sette ore di lezione. A contestarlo sono il Cobas scuola di Lucca e la Flc Cgil, che parlano di una decisione presa senza il coinvolgimento degli organi collegiali dell'istituto.

Secondo i due sindacati, la nuova scansione oraria penalizza in particolare gli studenti pendolari, che devono fare i conti con gli orari dei mezzi di trasporto pubblico. Il dirigente scolastico, inoltre, non avrebbe tenuto conto delle proteste della Rsu d'istituto, che aveva già chiesto di sospendere la novità e di rispettare le prerogative di Collegio dei docenti e Consiglio d'istituto.

I riferimenti normativi citati dai sindacati

"Il decreto legislativo 165 del 2001, all'articolo 25 comma 2, attribuisce al dirigente scolastico autonomi poteri di direzione, coordinamento e organizzazione dell'attività scolastica" sottolineano Rino Capasso, dell'esecutivo provinciale Cobas scuola Lucca, e Antonio Mercuri, segretario provinciale Flc Cgil, "ma stabilisce espressamente che tali poteri vadano esercitati nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici". I due sindacalisti richiamano anche il decreto legislativo 297 del 1994, secondo cui il Collegio dei docenti approva le proposte per la formulazione dell'orario delle lezioni, tenuto conto dei criteri generali indicati dal Consiglio d'istituto, mentre al Consiglio d'istituto spetta la competenza sui criteri generali per l'adattamento dell'orario alle condizioni ambientali.

Sulla riduzione oraria, spiegano Capasso e Mercuri, se la riduzione è dovuta a motivi didattici è deliberata dal Collegio dei docenti e c'è l'obbligo di recupero, mentre se dipende da motivi extra didattici, come gli orari dei mezzi di trasporto, la delibera spetta al Consiglio d'istituto e, entro determinati limiti, non comporta alcun recupero.

I sindacati ricordano che la precedente organizzazione oraria era stata approvata all'unanimità da Collegio dei docenti e Consiglio d'istituto, in base al Regolamento d'istituto, mentre la nuova scansione sarebbe stata decisa senza alcuna deliberazione degli organi collegiali competenti.

Le richieste dei sindacati

Per Capasso e Mercuri, un dirigente appena arrivato dovrebbe prima conoscere la scuola e ascoltarne le diverse componenti prima di proporre modifiche. "La scuola non è un'azienda, ma una comunità educante e democratica", affermano. I sindacati chiedono l'immediata sospensione della nuova scansione oraria e il ripristino temporaneo di quella precedente, la convocazione del Collegio dei docenti e del Consiglio d'istituto per eventuali delibere modificative, e l'accoglimento della richiesta della Rsu di un incontro urgente.

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