Investito a Ponte del Giglio, muore dopo due giorni l'imprenditore 41enne
È morto all'ospedale di Cisanello l'imprenditore 41enne investito martedì mentre attraversava la strada nei pressi del bar di Ponte del Giglio.

- L'uomo, 41 anni, residente a Pieve Santo Stefano, è deceduto il 7 ottobre dopo due giorni di coma irreversibile
- Era stato investito martedì 6 ottobre mentre attraversava la strada vicino al bar di Ponte del Giglio, sulla via per Camaiore
- La conducente, una giovane donna, è risultata negativa ai test per alcol e droga e sarà iscritta nel registro degli indagati per omicidio stradale
- I carabinieri di San Lorenzo a Vaccoli indagano sulla dinamica, l'auto è stata sequestrata
È morto nel tardo pomeriggio di mercoledì 7 ottobre, all'ospedale di Cisanello a Pisa, l'imprenditore 41enne rimasto gravemente ferito nell'incidente stradale avvenuto la mattina di martedì 6 ottobre lungo la via per Camaiore, nei pressi del bar di Ponte del Giglio. L'uomo, residente a Pieve Santo Stefano insieme alla madre, era stato investito da un'automobile mentre attraversava la strada.
La dinamica dell'incidente
Secondo la ricostruzione dei carabinieri di San Lorenzo a Vaccoli, quella mattina si era fermato al bar per fare colazione, intorno alle 6,30. Quando è uscito dal locale si stava dirigendo verso la propria automobile, parcheggiata nelle vicinanze, quando è stato colpito dalla vettura condotta da una giovane. L'impatto lo ha scaraventato a diversi metri di distanza. La conducente si è immediatamente fermata e ha dato l'allarme, prestando i primi soccorsi. La donna, secondo quanto emerso dagli accertamenti, è risultata negativa ai test per alcol e stupefacenti.
Dopo il violento impatto, l'uomo era stato trasferito prima all'ospedale San Luca di Lucca e poi a Cisanello, dove le condizioni erano apparse da subito gravissime: non ha mai ripreso conoscenza e i traumi riportati, in particolare quello cranico, hanno causato un coma divenuto irreversibile.
L'indagine
La dinamica dell'incidente è ora al vaglio degli investigatori. La giovane sarà iscritta nel registro degli indagati per omicidio stradale, come atto dovuto. I carabinieri hanno eseguito i rilievi, raccolto le testimonianze e verificato la possibile presenza di immagini delle telecamere della zona. L'automobile coinvolta nell'investimento è stata posta sotto sequestro e resta a disposizione dell'autorità giudiziaria per gli ulteriori accertamenti.
L'uomo lavorava in una delle aziende di famiglia a Ponte all'Ania, nel comune di Barga, ed era volontario della Misericordia. Lascia la madre e il fratello, che gli è rimasto accanto fino alla fine.




