lunedì 5 ottobre 2026
IN DIRETTAAggiornato alle 14:41 · 38 notizie oggi
Il quotidiano online della provincia di Lucca
Cronaca · Lucca

Lucca, tre modifiche al contratto in nove mesi: dimissioni legittime per l'agente

Il tribunale di Lucca condanna un'azienda mandante a pagare oltre 19.500 euro di preavviso a un informatore scientifico dimessosi per giusta causa.

Giornalismo di guerra, a Palazzo Ducale l'incontro con Barbara Schiavulli
Foto sailko / Wikimedia Commons, CC BY 2.5
In breve
  • Il giudice del lavoro ha riconosciuto la giusta causa delle dimissioni di un agente di commercio e informatore scientifico
  • In nove mesi l'azienda aveva inviato tre comunicazioni di modifica peggiorativa del contratto
  • L'ultima variazione era stata comunicata via WhatsApp pochi giorni prima di Natale
  • La società dovrà pagare 19.550,89 euro di indennità sostitutiva del preavviso più spese legali

Il tribunale di Lucca, in funzione di giudice del lavoro, ha accolto il ricorso presentato da un agente di commercio e informatore scientifico contro la società mandante, riconoscendo che le sue dimissioni erano state rassegnate per giusta causa. Lo rende noto Luccaindiretta, che ha ricostruito la vicenda giudiziaria conclusa con una sentenza pubblicata il 1° ottobre scorso dal giudice Giovanni Piccioli.

La vicenda

Il professionista aveva firmato nel febbraio 2022 un contratto di agenzia a tempo indeterminato per la promozione di vendite nella zona di Firenze. Nell'arco di soli nove mesi, però, si è visto recapitare tre distinte comunicazioni di modifica contrattuale, tutte peggiorative, che riguardavano zone di competenza, clienti, prodotti e provvigioni.

La terza variazione, datata inizio dicembre 2022, gli era stata comunicata soltanto pochi giorni prima di Natale tramite un messaggio WhatsApp inviato dal capoarea, che ne aveva minimizzato la portata cercando di rassicurare il lavoratore. Di fronte a questo comportamento, l'agente aveva rifiutato la modifica e si era dimesso per giusta causa, chiedendo l'indennità sostitutiva di preavviso. La società, però, gliel'aveva negata.

La decisione del tribunale

Nella sentenza, il giudice ha stabilito che il comportamento dell'azienda ha violato i principi di correttezza e buona fede che devono regolare i rapporti contrattuali. Il susseguirsi di tre modifiche in un periodo così breve, insieme alla comunicazione tardiva e parziale dell'ultima variazione, ha alterato l'equilibrio economico del rapporto di lavoro e compromesso il legame di fiducia tra le parti.

Accertata la giusta causa delle dimissioni, il tribunale ha condannato la società mandante al pagamento dell'indennità sostitutiva del preavviso, quantificata in 19.550,89 euro sulla base della media provvigionale maturata nei dieci mesi di attività svolta. Alla cifra si aggiungono le spese di lite, superiori a 2.100 euro, oltre agli accessori di legge.

La pronuncia si inserisce nel solco della giurisprudenza in materia di contratti di agenzia, che riconosce il diritto del lavoratore a dimettersi senza perdere il diritto al preavviso quando l'azienda mandante modifica unilateralmente e ripetutamente le condizioni economiche del rapporto, ledendo l'affidamento del professionista.

Leggi anche