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Cultura · Fabbriche di Vergemoli

Fabbriche di Vergemoli unico comune toscano nel bando ministeriale sugli eremi

Il Comune garfagnino è l'unico in Toscana ad aver ottenuto il contributo del Ministero della Cultura: 76mila euro per il progetto "L'Italia degli Eremi".

Eremo Santuario di Calomini (XI-XIV sec.)
Foto giovanni sighele / Wikimedia Commons, CC BY 3.0
In breve
  • Contributo ministeriale di 76mila euro su un investimento totale di 95mila euro
  • Fabbriche di Vergemoli è capofila di una rete di cinque Comuni italiani
  • Il progetto punta sull'Eremo di Calomini e mira a creare un'associazione nazionale dei Comuni degli Eremi
  • Selezionati solo 27 Comuni su oltre mille candidature in tutta Italia

Fabbriche di Vergemoli è l'unico Comune toscano ad aver ottenuto il finanziamento del Ministero della Cultura nell'ambito dell'avviso pubblico dedicato ai progetti culturali nei Comuni con meno di 25mila abitanti. Lo rende noto l'amministrazione comunale, spiegando che su oltre mille candidature presentate in tutta Italia il Ministero ne ha selezionate soltanto 27, tra cui quella del piccolo centro della Garfagnana.

Il Comune ricopre il ruolo di capofila del progetto "L'Italia degli Eremi – Rete Nazionale Comuni degli Eremi: quando la Cultura diventa Rigenerazione nelle Aree Interne", che ha ottenuto un contributo ministeriale di 76mila euro a fronte di un cofinanziamento locale di 19mila euro, per un investimento complessivo di 95mila euro.

Una rete di cinque Comuni

Il progetto mette insieme cinque Comuni italiani accomunati dalla presenza di insediamenti eremitici e rupestri: oltre a Fabbriche di Vergemoli, partecipano Ponte Nizza in Lombardia, custode dell'Eremo di Sant'Alberto di Butrio; Monte San Giovanni in Sabina nel Lazio, con l'Eremo di San Michele Arcangelo; Fara San Martino in Abruzzo, dove si trovano i resti dell'Eremo di San Martino in Valle; e Buccheri in Sicilia. Per Fabbriche di Vergemoli il fulcro dell'iniziativa è l'Eremo di Calomini, le cui origini risalgono a circa l'anno Mille: il sito fu custodito dagli eremiti fino al 1868, passò ai frati Cappuccini di Lucca nel 1914 ed è oggi affidato alla congregazione dei Discepoli dell'Annunciazione dal 2012.

Il sindaco Michele Giannini ha dichiarato che l'obiettivo è "porre le basi per qualcosa di duraturo: la costituzione di un'associazione nazionale dei Comuni degli Eremi", ringraziando i Comuni partner per "la collaborazione, la sinergia e la visione comune che hanno reso possibile questo risultato". Il primo cittadino ha anche ringraziato l'onorevole Alessandro Amorese per il supporto nella definizione del progetto. Amorese, dal canto suo, ha definito l'iniziativa "un'iniziativa inedita, profondamente identitaria per la nostra Nazione e per la Toscana", sottolineando "la lungimiranza del Comune di Fabbriche di Vergemoli".

Il bando ministeriale "Cultura nei piccoli comuni", alla sua prima edizione, aveva una dotazione complessiva di 1.445.100 euro, con un contributo massimo di 130mila euro per progetto e una platea di circa 7mila Comuni italiani ammissibili a presentare domanda, con scadenza fissata al 31 agosto 2026.

Il progetto prevede eventi culturali multidisciplinari, strumenti digitali per migliorare l'accessibilità dei luoghi e un'attenzione particolare alle giovani generazioni e al turismo culturale lento, con l'obiettivo dichiarato di contrastare lo spopolamento delle aree interne.

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