Il fortemarmino Alberto Giusti nuovo giudice della Corte Costituzionale
La Cassazione elegge Alberto Giusti, nato a Forte dei Marmi, giudice della Corte costituzionale al posto di Giovanni Amoroso. Si insedierà il 14 novembre.

- Eletto con 324 voti come candidato unico, resterà in carica nove anni
- Prende il posto del presidente uscente Giovanni Amoroso, il cui mandato scade il 13 novembre
- Si insedierà il 14 novembre dopo il giuramento davanti al Presidente della Repubblica
- In carriera è stato relatore della sentenza sul caso Eluana Englaro
La Corte di Cassazione ha eletto Alberto Giusti, magistrato nato a Forte dei Marmi, giudice della Corte costituzionale. Prenderà il posto del presidente uscente Giovanni Amoroso, il cui mandato scade il 13 novembre.
Giusti era candidato unico e ha ottenuto 324 voti nella votazione della Cassazione. Resterà in carica per nove anni, nella quota dei cinque giudici della Consulta eletti dalle magistrature superiori. Il suo insediamento è previsto per il 14 novembre, dopo che la Corte di Cassazione avrà notificato ufficialmente l'elezione alla Presidenza della Repubblica, alla Corte costituzionale e al ministero della Giustizia, e dopo il giuramento di fedeltà alla Repubblica davanti al Capo dello Stato.
Il percorso professionale
Nato a Forte dei Marmi il 27 ottobre 1961, Giusti era Consigliere di Cassazione dal 2007. Dal maggio 2023 ha coordinato le Sezioni Unite Civili, incarico affidatogli dalla Prima Presidente Margherita Cassano, e nel giugno 2024 è stato nominato dal Consiglio superiore della magistratura Presidente di Sezione della Corte di Cassazione.
Tra i passaggi più noti della sua attività giudiziaria figura la relazione della sentenza sul caso di Eluana Englaro, con cui la Cassazione accolse, nei limiti indicati nella motivazione, il ricorso del padre Beppino Englaro, rinviando alla Corte d'appello di Milano.
Cosa succede ora
Con l'elezione di Giusti si completa il rinnovo di uno dei cinque seggi della Consulta riservati ai magistrati delle supreme magistrature. Resta da definire la successione alla presidenza della Corte costituzionale, attualmente guidata da Amoroso: l'elezione del nuovo presidente, a scrutinio segreto da parte dei giudici costituzionali, era attesa per mercoledì. Se dovesse prevalere il criterio non scritto dell'anzianità, che ha storicamente pesato in queste scelte, il favorito per la successione sarebbe il vicepresidente Francesco Viganò.




