Italia-Africa, la tournée di Bambu anticipa il convegno di Capannori e Porcari
Al via la tournée nazionale di Bambu, progetto di Aldes dedicato alla scena artistica africana, in vista del convegno "Piano Piaggia" del 3-4 novembre.

- La tournée nazionale di Bambu 2026 debutta l'8 ottobre a Roma nell'ambito del Romaeuropa Festival
- Il progetto tornerà in provincia di Lucca, a Porcari, nei giorni del convegno
- Il 3 e 4 novembre a Capannori e Porcari si terrà la seconda edizione del convegno 'Le ragioni di un Piano Piaggia'
- L'iniziativa è dedicata a Carlo Piaggia, esploratore ottocentesco nato a Capannori
Prende il via l'8 ottobre a Roma, nell'ambito del Romaeuropa Festival, la tournée nazionale di Bambu 2026, il progetto culturale promosso da Aldes che punta a costruire relazioni tra l'Italia e l'Africa subsahariana attraverso l'arte. Dopo la capitale, lo spettacolo toccherà Pesaro, Gorizia, Lecce, Trento, Reggio Emilia, Milano, Genova e Firenze, per poi fare tappa a Porcari proprio nei giorni in cui si svolgerà il convegno collegato all'iniziativa.
Bambu nasce come spazio di incontro tra artisti per far emergere la vitalità della scena africana contemporanea e creare connessioni durature tra persone e istituzioni. Il progetto si ispira al pensiero dello scrittore keniota Ngugi wa Thiong'o e al suo invito a decolonizzare la mente, superando gli sguardi eurocentrici. Per la seconda edizione, interamente al femminile, sono previsti tre assoli firmati da altrettante autrici africane: Linda Sarki Johnson (Nigeria), Stéphanie Mwamba (Repubblica Democratica del Congo) e Diana Odhiambo (Kenya), che trattano temi legati all'universo sociale e valoriale femminile. Ogni sera, dopo gli spettacoli, è previsto un incontro con il pubblico moderato da Roberto Castello, direttore artistico di Aldes.
Il convegno di novembre
La tournée anticipa la seconda edizione del convegno "Le ragioni di un Piano Piaggia – Per una cooperazione culturale paritaria e non predatoria con l'Africa subsahariana", in programma il 3 e 4 novembre tra Palazzo Boccella, il teatro Artè di Capannori e lo spazio Spam! di Porcari. L'appuntamento prende il nome da Carlo Piaggia, esploratore ottocentesco nato a Capannori. Piaggia è considerato l'esploratore più rispettoso delle culture che ha voluto conoscere con i suoi viaggi, come ricorda Roberto Castello, direttore artistico di Aldes: "Piaggia considerava normale trattare con rispetto le persone che incontrava e non intese mai civilizzare né catechizzare nessuno".
Organizzato da Aldes in collaborazione con la rivista Nigrizia e Artlab, il convegno riunirà artisti, accademici e rappresentanti istituzionali provenienti da Italia, Kenya, Nigeria, Sudafrica, Mozambico, Senegal, Burkina Faso e Tanzania. Tra i partecipanti sono attesi Severino Ngoenha, Jean-Léonard Touadi, Paolo Israel e i responsabili cultura e istruzione del Piano Mattei, protagonisti il 3 novembre a Capannori di un incontro pubblico all'Artè.
La prima edizione, svoltasi nell'ottobre 2025 sempre tra Capannori e Porcari, aveva già riunito artisti ed esperti italiani e africani attorno al tema di una cooperazione culturale realmente paritaria. L'edizione 2026 proseguirà sul tema della cooperazione culturale e del ruolo dello spettacolo dal vivo, con l'obiettivo di arrivare a un vademecum etico condiviso. L'evento, a ingresso libero, ha il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Lucca e Comune di Capannori.

