Pianeta Terra Festival, Fabris e Tullini: il lavoro perde il senso di espressione umana
Al Pianeta Terra Festival un confronto tra i professori Fabris e Tullini sulle implicazioni etiche e giuridiche dell'intelligenza artificiale nel mondo del lavoro.

- Tullini: le professioni intellettuali e ordinistiche più esposte all'automazione rispetto alle previsioni iniziali
Il rapporto tra intelligenza artificiale e mondo del lavoro è stato al centro di un incontro pubblico svoltosi venerdì 10 ottobre, alle 17, nella sala convegno di Confindustria Toscana Nord a Lucca, nell'ambito del Pianeta Terra Festival. Al dialogo, moderato dal giornalista Edoardo Vigna, hanno partecipato il professore di filosofia morale dell'Università di Pisa Adriano Fabris e la professoressa di diritto del lavoro dell'Università di Bologna Patrizia Tullini.
Il confronto ha affrontato le implicazioni etiche, giuridiche e sociali della trasformazione digitale, interrogandosi su come preservare la dignità di chi lavora in un contesto sempre più automatizzato.
Il senso del lavoro che cambia
Aprendo l'incontro, il professor Fabris ha osservato: "È cambiato tanto nella nostra percezione del lavoro negli ultimi decenni. Perderemo determinate competenze, ne dovremo acquisire altre, ma questo è sempre avvenuto. Il cambiamento vero e proprio riguarda quello è il senso stesso del lavoro, che, come viene stabilito nella Costituzione, è davvero il veicolo della cittadinanza".
Fabris ha poi richiamato i dati sui giovani: "tante persone, soprattutto giovani, che sempre di più vogliono un lavoro a tempo determinato. Guadagnano un po' di soldi e poi vanno a godersi la vita, perché il lavoro è pensato e considerato come un peso che serve solo per campare", aggiungendo che si tratta di un problema perché si sta perdendo l'idea del lavoro come espressione dell'essere umano.
Le professioni intellettuali a rischio
Secondo la professoressa Tullini, le previsioni iniziali sull'impatto dell'IA si sono rivelate inesatte: "finora le previsioni si sono dimostrate largamente inattendibili, perché in un primo momento sembrava che sarebbero state le mansioni a basso valore aggiunto e ripetitive a essere incise dall'intelligenza artificiale". La docente ha spiegato che gli algoritmi si sono rivelati più efficaci proprio nei compiti intellettuali, mettendo a rischio anche le professioni ordinistiche come architetti, avvocati, docenti universitari e giudici, in un contesto in cui si discute ormai da anni di giustizia predittiva.
Concludendo l'incontro, Fabris ha ricordato la differenza tra uomo e macchina: "L'intelligenza artificiale assomiglia agli esseri umani, non è qualcosa di identico ad essi. Questo non dimentichiamolo: sta a noi non cadere nell'inganno".
Il Pianeta Terra Festival si è concluso domenica 11 ottobre con gli ultimi appuntamenti della giornata, il cui programma era consultabile sul sito ufficiale della manifestazione.




